Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento ‘Villaggio della Salute’.
“Koulibaly è un simbolo del Napoli. Se non vuole più esserlo è lui che deve deciderlo. Noi vogliamo che resti, ma la gente non la si può obbligare. Ognuno ha una propria dignità e le proprie esigenze. Noi rispettiamo chiunque. Vi risulta che ho mai obbligato qualcuno a restare anche con un contratto lungo. Mai. L’unico forse è stato Mazzarri, un caro amico che saluto, che dopo due anni mi disse che voleva andare via.
Osimhen? L’abbiamo avuto a mezzo servizio per due anni, non è che ha giocato tutte le partite del campionato. Dare giudizi su un calciatore è sempre poco opportuno.
Ogni campionato è diverso, ogni squadra si modifica nel corso della preparazione del campionato futuro, è sempre un’incognita.
Quello che dovete mettere sul campo è il lato psicologico. Io sono sempre stato dell’idea che ci vorrebbe uno psicologo o una psicologa, perché una donna fa sempre più piacere interrogarla o farsi interrogare. Però poi bisogna non mettere gli allenatori nei guai perché potrebbero dire cose inopportune, creando una barriera di convincimenti nel calciatore stesso che possono cozzare con l’idea di chi allena. Noi ci siamo sempre astenuti, nel rispetto dell’allenatore che è quello che ha la responsabilità quando la squadra va in campo”.





