De Laurentiis: “Sono tifoso del Napoli fin da bambino, sono per la legalità nello stadio, cederemo il Bari”

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Il presidente del Napoli è intervenuto all’incontro su ‘Regolamento del giuoco del calcio fra teoria e prassi’ tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli a Santa Maria Capua Vetere. Presenti anche Gravina presidente FIGC, Casini presidente Lega Serie A.

“Vorrei togliere ogni dubbio sul mio essere tifoso o meno del Napoli: da bambino mio padre Luigi mi portava allo stadio quando veniva portato il ciuccio in processione. Dirò di più, io sono tifoso di Napoli, Napoli città. In molti aspetti combatto per privilegiare l’immagine di Napoli nel mondo. Io lotto per equiparare il Sud al Nord, non a caso sono proprietario anche del Bari che però cederemo se dovesse salire in Serie A.

La legge Melandri ci rompe i coglioni da vent’anni. Come si fa a dire di curare i bilanci delle società che sono in perdita? Per curarli bisogna fare tabula rasa. Bisogna rapportare tutto al contesto attuale. Lo stato è assente e rimanda. I procuratori sono un grosso problema, perché le società non possono esercitare una procura? Perché non posso fare un contratto di otto anni?

Dopo i due anni, soprattutto se il calciatore ha cambiato agente e quello ancora non ha ancora guadagnato, comincia a rompere le scatole. Così spinge per farlo cedere e prendere le commissioni di 5-10 milioni di euro.

Stadio e tifo organizzato? Nell’ultima partita sono stati arrestati molti tifosi, per spaccio di droga. C’è modo e modo di sostenere la squadra. In Inghilterra allontanando gli hooligans hanno riempito gli stadi di famiglie. Da noi invece fanno alzare i bambini perché, dicono, che il posto è il loro e devono andare via. E’ diseducativo. Dal Questore ricevo notizie che hanno daspato uno per droga, uno per una pistola carica, per scavalcamenti per rubare i posti, così non ci si comporta. Dobbiamo riportare la legalità, lo sport è emblema dei giovani e deve essere lo specchio della legalità.

Superlega? Ho già detto che deve prevalere il merito, un campionato in cui tutti giocano contro tutti. Di ogni paese, in base all’importanza, le prime X devono partecipare. Va tolto il comando all’UEFA, queste palline che aprono non hanno senso ed a volte fanno anche dei bluff. La vinciamo? Qui ci portiamo iella da soli, a forza di dire la vinciamo. Scudetto o Champions? Io mi auguro entrambi.

Con la Lazio è stata una sconfitta salutare dico io. Altrimenti uno si siede. Sarri è stato molto paraculo, invece di giocare come al solito alto si è coperto bloccando i terzini, poi Kvaratskhelia ha dato quella palla a Vecino che ha tirato…

Miglioramento VAR e tempo effettivo? Sono d’accordo”.