Il diario giornaliero del ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida (14-25 luglio).
Doppia seduta di allenamento per il Napoli nel nono giorno di ritiro (il settimo in campo) a Dimaro Folgarida.
Dimaro Folgarida invasa dall’oceanica folla di tifosi napoletani saliti in Trentino per passare il weekend vicino agli azzurri.
Lunghe file all’ingresso del campo di Carciato, davanti allo store e alla location allestita per una foto gratuita con la coppa dello Scudetto.
Hanno lasciato il ritiro 11 giovani che hanno fatto parte della comitiva della squadra nella prima settimana di ritiro, chi per riaggregarsi alla Primavera chi invece per trasferirsi a club di Serie B e Serie C: Turi, D’Avino, Marchisano (Pro Sesto), Vergara (Reggiana), Iaccarino, Ambrosino (Catanzaro), Cioffi (Arezzo?), Russo, D’Agostino, Spavone e Marranzino.
A disposizione di Garcia sono rimasti 27 calciatori, che nelle prove tattiche della seduta mattutina il tecnico francese ha diviso per ruolo in un ipotetico 4-3-3:
Merete/Gollini, Contini/Idasiak; Di Lorenzo/Zanoli, Rrahmani/Ostigard, Juan Jesus/Obaretin, Olivera/Mario Rui; Anguissa/Saco Coli, Lobotka/Demme, Zielinski/Elmas; Lozano/Politano/Raspadori, Osimhen/Simeone, Kvaratskhelia/Raspadori, Zerbin/Zedadka.
Ancora una doppia seduta di allenamento personalizzata per Gaetano alle prese con il recupero dall’infortunio.
Durante la seduta mattutina la squadra si esercitata su possesso palla ad alta intensità in uno spazio ristretto e il conseguente pressing con recupero poi immediato della palla per le ripartenze. Prove di sviluppo della manovra con l’obiettivo di conquistare la linea di fondo campo sfruttando in maniera ossessiva le fasce laterali con quattro varianti studiate da mister Garcia. Chiusura con esercitazioni al tiro in porta.
La seduta pomeridiana, alla quale non hanno partecipato Lozano e Folorunsho che si sono allenati a parte, dopo il torello in gruppi ha visto la squadra ha svolto lavoro tecnico-tattico con una partitina a campo ridotto con tre squadre da 7 schierate contemporaneamente: chi perdeva la palla andava in inferiorità numerica 7 contro 14 per allenare il possesso palla, il pressing e soprattutto il recupero palla dopo averla persa. Tanta intensità e ritmi altissimi nel triangolare giocato a campo ridotto 8 contro 8 con la squadra di Osimhen e Di Lorenzo che ha trionfato ai calci di rigore. Juan Jesus ha lasciato anzitempo il campo per una botta rimediata proprio durante una delle partitine del triangolare.

Osimhen è felice, concentrato, sorridente con tutti i compagni di squadra, ha esaltato i tifosi presenti con giocate acrobatiche e con un balletto dopo aver vinto il triangolare.
In chiusura di giornata la presentazione della squadra sul palco e l’abbraccio dei tanti tifosi presenti a Dimaro Folgarida.






