Presso il teatro di Dimaro Folgarida si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo DS del Napoli Mauro Meluso.
Il presidente De Laurentiis ha introdotto la conferenza stampa di Meluso:
“Il nome di Meluso nasce dalla concertazione e lo studio che abbiamo fatto insieme al capo dello scouting Micheli, l’ad Chiavelli. Il suo profilo coincideva con quello che cercavamo. Poi mi sono ricordato della mia considerazione che avevo dato per Italiano quando gli feci i complimenti per aver battuto il Napoli e chi mi accompagnò nello spogliatoio era proprio il lui DS di quello Spezia. Mauro, benvenuto
Questi invece i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
- “Nel club campione d’Italia. Le responsabilità aumentano, ma il calcio è uguale a tutte le latitudini. Cambiano i numeri economici, ma anche di seguaci, ma non è motivo di paura, ma di ulteriore stimolo e responsabilità e e sono particolarmente felice”.
- “Osimhen? Sono appena arrivato. So che se riusciamo a tenerlo è una gran cosa, fa la differenza, ce ne sono pochi come lui. Valuteremo piano piano con tutti i dirigenti. Kim invece è un calciatore che va sostituito”.
- “Da lunedì entro nella fase operativa e inizieremo a fare riunioni. Intanto nel club non sono stati con le mani in mano e Micheli e Chiavelli sono andati avanti col lavoro. Gli scout ed io stesso cerchiamo sempre qualcosa di importante, sono rimasto fermo nell’ultimo periodo ma ho girato e sono stato in giro. Bisogna sempre aggiornarsi ma un conto è lo Spezia ed uno il Napoli, sono cose diverse se devi salvarti o altro”.
- “Il mio ruolo? Il mercato ma anche i rapporti all’interno. Poi certe cose e certe strategie restano segrete, se dovessero uscire sarebbe negativo”.
- “Mercato sudamericano? Ci sono norme che ci penalizzano, poi c’è la legge del governo precedente per richiamare i cervelli in patria ma alla quale ci siamo appoggiati anche troppo”.
In merito all’ultima risposta di Meluso De Laurentiis ha poi aggiunto:
“La legge Bossi-Fini sugli extracomunitari come ora lo sono anche gli inglesi ci complica ancora di più i piani. Siamo l’unico paese che può averne solo due in squadra”





