Gattuso in conferenza: “Posso essere giudicato ma non mi piacciono le falsità”

0
343




L’allenatore del Napoli Rino Gattuso in conferenza stampa ha commentato l gara di Coppa Italia giocata al Diego Armando Maradona contro l’Empoli.

Gara difficile ma mi aspettavo questa fatica con l’Empoli ha giovani che hanno già valori importanti.

L’importante era passare e dare minutaggio ai tanti che non giocavano da tempo. Ci manca un po’ d’equilibrio ma creiamo tantissimo e abbiamo sbagliato tanto sotto porta, ma a livello difensivo possiamo fare meglio. 

Non è questione di difesa perché erano ripartenze ma di come tieni il campo. Come gli avversari superano la prima pressione ci saltavano 3-4 uomini in pressione. Dobbiamo migliorare nella pressione. 

Assenza tifosi? E’ un problema di tutti, giochiamo da 11 mesi, è un altro sport per come si vive la situazione. Quando vedo gli spettatori nelle gare vecchie mi viene la pelle d’oca e spero arrivi presto questo giorno.  

Sulla questione telefoni ho sbagliato anche io ad esprimermi ma ho detto che non dovevano leggere, ma per non farsi influenzare come Fabian ed altri che vengono contestati.

Parlando di cazzate non ho usato un linguaggio perfetto, ma ce l’ho con chi ha detto falsità in questo mese, che volevo dimettermi, che sono malato.

C’è qualche ex direttore che dice non devo allenare perché prendo cortisone e tante cattiverie. A me piace essere giudicato ma non mi sono mai piaciute le falsità. Posso essere scarso o bravo ognuno può giudicarmi, ma non dire falsità per divertirsi sulla mia testa.

Critiche? Qualcosa di buono l’ho fatto. Qualche partita l’ho giocata e coppe ne ho vinte. Nona stagione da allenatore con più di 300 partite a 43 anni, ce ne sono pochi in giro. Vogliono farmi passare per acerbo ma va bene così, l’importante è non dire cose false”.