Genoa-Napoli 1-2: i commenti degli azzurri ai microfoni delle Tv e delle radio

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Alcuni tesserati del Napoli e ai microfoni dei media hanno commentato la gara di campionato giocata contro il Genoa allo stadio marassi/Ferraris di Genova.

Amir Rrahmani:Il gol? Il tiro era verso la porta quindi penso che è mio il gol. Il primo tempo è stato il migliore da quando abbiamo iniziato questa stagione. Nel secondo tempo, forse perché sul 2-0 hanno fatto un gol veloce, sono iniziate le difficoltà. Un po’ anche per qualche passaggio sbagliato e qualche duello perso e abbiamo messo in discussione una vittoria che sembrava già fatta. Assenza Buongiorno? Ci sono automatismi che facciamo con il mister, come dobbiamo difendere e gestire la palla. Sono sei mesi che stiamo lavorando e lavoriamo tutti i giorni tutta la settimana, quindi anche per Juan Jesus è stato più facile entrare con noi in questa partita, speriamo di continuare così“.

Frank Zambo Anguissa: “La cosa importante è vincere, ancor di più quando la squadra vince una partita difficile dove serve carattere per vincere. Se segno va bene se non segno è la stessa cosa, l’importante è vincere. È bello vedere una partita dove difendiamo insieme fino alla fine. La dedica del gol? A Daniele sempre ed ai miei figli che aspettavano tutto questo“.

Alex Meret:Una partita completamente diversa tra il primo e il secondo tempo. Nel primo loro ci hanno aspettato e abbiamo tenuto sempre in mano il gioco noi creando diverse occasioni. Nel secondo tempo loro sono stati più aggressivi, ci hanno pressato a tutto campo e ci hanno messo un po’ in difficoltà. Siamo stati bravi a tenere duro fino alla fine e a portare a casa questa vittoria. A questo punto della stagione ogni partita diventa importante perché dobbiamo cercare di tenere il passo di tutte quelle che stanno davanti. Dobbiamo pensare partita dopo partita, pensare a lavorare e a migliorarci sugli errori che abbiamo fatto. Siamo contenti di stare là in alto in classifica e vogliamo continuare a rimanerci“.

Antonio Conte: “Sono molto soddisfatto del primo tempo e di quello che abbiamo fatto, partita dominata in lungo e in largo. Nel secondo tempo l’unica cosa che ci siamo detti era di non farli rientrare in partita. Invece li abbiamo fatti rientrare in partita e rendere una partita che sembrava di dominio assoluto, una partita in cui abbiamo incontrato diverse difficoltà. Il secondo tempo che ci deve rimanere stampato nel cervello a tutti quanti.

È un secondo tempo che non deve appartenere a noi, perché significa staccare la spina e rimettere in gioco tutto. E non è giusto, per quello che vedo in settimana, per il lavoro che facciamo, per quello fatto nel primo tempo. Se si ha un minimo di ambizione, se si vuole cercare di stare lì a dare fastidio, bisogna cambiare e stare sul pezzo per 95 minuti. Noi dobbiamo difendere attaccando, facendo la partita e dominandola. Non dobbiamo difenderci subendo perché subentra la paura, è lo step più importante che dobbiamo fare.

Oggi siamo stati fortunati e portiamo a casa i tre punti, in un’altra situazione staremmo a piangere lacrime amare. Siccome io non voglio piangere lacrime amare, allora è giusto che i ragazzi si godano i tre punti ma al tempo stesso capiscano che le partite si giocano dall’inizio alla fine col piede sull’acceleratore. Il mio obiettivo è con la nostra squadra di dare quanto più fastidio possibile quest’anno. Però da queste partite se sei intelligente capisci qualcosa, se vedi solo il risultato e i tre punti non costruisci niente”.