Genoa-Napoli 2-3: vittoria di carattere, bene la sestina arbitrale, ora bisogna recuperare Buongiorno…e Scott

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Il Napoli in inferiorità numerica ci crede fino alla fine e al 95′ conquista una vittoria d’importanza vitale.

Anche a Marassi è andato in onda un film del Napoli già visto in questa stagione. Il solito ottimo primo tempo e il solito calo nella ripresa appena la squadra decide di gestire l’esiguo vantaggio. Copenaghen sembra non aver insegnato nulla…

Una squadra che comunque ha come punto di forza la filosofia del suo allenatore. Mai mollare fino al fischio finale gettando il cuore oltre gli ostacoli delle assenze, del forfait di McTominay a metà gara, dell’espulsione di Juan Jesus.

Per fortuna che almeno la sestina arbitrale era in stato di grazia e ha applicato alla lettera il regolamento. Giusto assegnare entrambi i rigori conquistati con furbizia calcistica dai due attaccanti, bravi a imitare alcuni loro colleghi con le maglie a strisce. Chi dice che i rigori non c’erano farebbe bene a leggersi o rileggersi il regolamento dove non si parla di ‘pestone affondato’ o di ‘pestone strisciato’, ma si parla solo di ‘PESTONE’. Così come sulla tipologia del fallo di Meret, da anni, non esiste più il cartellino rosso.

In entrambi i casi il VAR doveva intervenire perché Massa non ha percepito dal campo i due contatti. Però il fischietto ligure ha avuto l’umiltà di correggere i suoi errori. Bravo. Così come ha giustamente ammonito due volte Juan Jesus: se il secondo Juan Jesus lo ha rimediato per una normalissima azione di gioco, sul primo invece l’ottimo Juan dovrebbe fare mea culpa per quell’intervento di frustrazione inutile e a gioco fermo su Colombo. Anche qui chi dice che Massa è stato troppo severo farebbe bene a leggersi o a rileggersi il regolamento.

Ora però è giusto godersi la vittoria, ci mancherebbe.

Però a Conte bisognava fare qualche domanda di campo più diretta. Sul presente e il futuro del Napoli ha pochissima rilevanza il numero di vittorie di Conte in carriera. Di sicuro sarebbe stato interessante sapere perché non abbia pensato di sostituire Juan Jesus, già ammonito, appena De Rossi furbescamente ha deciso di mandare in campo il veloce Ekhuban proprio nella zona del difensore brasiliano. Così come sarebbe stato interessante sapere come mai, prima dell’espulsione di Juan Jesus, non abbia pensato di sostituire Vergara in giornata no (può capitare). Alisson Santos era a disposizione e prontissimo a entrare a gara in corso (altrimenti che è stato acquistato a fare).

Ancora più interessante sarebbe stato sapere il perché di questa chiusura totale a Beukema. All’ultimo ‘braccetto’ di destra di ruolo, Conte ha preferito correre il rischio di adattare centrali di sinistra a destra. Con il Genoa solo la distrazione di Cornet nel finale ha evitato che gli errori del fuori posizione Buongiorno (come fuori posizione è anche Gutierrez) costassero caro in ottica Champions.

Buongiorno è uno dei difensori più forti della Serie A, ma da qualche mese (e forse più) è in uno stato di forma approssimativo. Possibile che Beukema non sia in grado di garantire un rendimento migliore dell’attuale Buongiorno?

Martedì al Maradona c’è il Como per i quarti di Coppa Italia, obiettivo che il Napoli non può fallire dopo l’eliminazione prematura in Champions.

Proprio per questo Conte deve assolutamente recuperare, non solo il fondamentale (con Hojlund) McTominay, ma anche Buongiorno…però anche il difensore ex Torino dovrebbe collaborare e metterci del suo…a buon intenditor…

Buon Forza Napoli a tutti!