Per la 28esima giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta il Torino allo stadio Maradona venerdì 6 marzo alle ore 20:45.
Breve storia del club.
Il nome completo è Torino Football Club. Fondato nel 1906 è stato poi rifondato nel 2005 per motivi finanziari. In seguito a questi problemi il Torino venne escluso dal campionato di Serie A per ripartire dal campionato cadetto grazie al lodo Petrucci. Dall’agosto 2005 il club è di proprietà del gruppo U.T. Communications Spa con alla presidenza Urbano Cairo.

Il Torino è al suo 82° campionato di Serie A ed è retrocesso 6 volte (ultima nella stagione 2008-09). La sua storia è impreziosita da 7 Scudetti (ultimo nel 1976) e 5 Coppe Italia (ultima nel 1993).
La Hall of Fame presenta tra gli altri nomi del calibro di Baloncieri, Valentino Mazzola, Gabetto, Meroni, Graziani, Pulici, Zaccarelli, Claudio Sala, Castellini, Ferrini, Agroppi, Dossena, Junior, Schachner, Law, Scifo, Francescoli, Selvaggi.
Ma la vera storia del club è legata alla leggenda del ‘Grande Torino’. La squadra di invincibili che ha dominato l’Italia tra il 1943 e il 1949. Poi lo schianto di Superga e la cultura popolare del cosiddetto ‘cuore Toro’. Il ‘Cuore Toro’ dai torinesi di vecchia data è spiegato come quel senso di appartenenza che si impadronisce dell’anima di chi indossa la maglia granata. Una storia tramandata di padre in figlio legata a quella squadra e al mito del campo Filadelfia. Un senso di appartenenza che spinge chi indossa la maglia del Torino a mettere in campo tutto se stesso, e anche di più, per raddrizzare una partita che sembra compromessa in maniera irrimediabile.
Lo sponsor tecnico è Joma, mentre quello istituzionale è Suzuki. Lo stadio di casa è l’Olimpico Grande Torino (28.177 posti, 105×68 metri).

Il simbolo del Torino è un toro, riportato anche nello stemma; i colori sociali sono il granata, l’inno è ‘Ancora Toro’.
Valore della rosa: 150 milioni di euro circa.
Età media della rosa: 25,9 anni.
Obiettivo stagionale: salvezza tranquilla.
Principali movimenti del calciomercato 2025-26.
– Acquisti: Israel (PO), Ismajli (DI), Aboukal (DI), Sazonov (DI), Nkounkou (DI), Ebosse (DI), Marianucci (DI), Obrador (DI), Anjorin (CE), Perciun (CE), Aboukhlal (CE), Prati (CE), Simeone (AT), Kulenovic (AT).
– Cessioni: Milinkovic-Savic (PO), Walukiewicz (DI), Sosa (DI), Masina (DI), Schuurs (DI), Dembele (DI), Linetty (CE), Ricci (CE), Elmas (CE), Asllani (CE), Sanabria (AT), Karamoh (AT), Ngonge (AT), Seck (AT).
Come gioca il Torino di D’Aversa.
Dopo 27 giornate giornate il Torino è 14esimo in classifica con 30 punti, in virtù di 8 vittorie (3 in trasferta con Roma, Sassuolo e Verona), 6 pareggi (4 in trasferta con Lazio, Bologna, Juventus e Fiorentina) e 13 sconfitte (6 in trasferta con Inter, parma, Lecce, Atalanta, Como e Genoa). Quattordicesimo attacco del campionato con 27 gol segnati (12 in trasferta) e penultima difesa con 47 gol subìti (15 in trasferta).
Il Torino ha iniziato la stagione con Marco Baroni in panchina, prima del suo esonero arrivato alla 26° giornata. Al suo è stato scelto il 50enne italo-tedesco Roberto D’Aversa.
D’Aversa nel suo vittorioso esordio sulla panchina granata (2-0 in casa con la Lazio), non ha voluto cambiare l’assetto tattico per non togliere quelle poche certezze e automatismi acquisiti dalla squadra con Baroni: difesa a 3 con un centrocampo a 5 e due punte che si muovono tanto senza dare riferimenti ai centrali difensivi.
Non è da escludere qualche novità tattica dopo aver lavorato qualche giorno in più con la rosa a sua disposizione, anche se una cura della fase difensiva sarà la base sulla quale fondare i principi di gioco al Maradona.
Squadra fisica ma al tempo stesso con buoni palleggiatori a centrocampo, i quinti di centrocampo sono chiamati a fare tanta corsa per assistere i compagni in entrambe le fasi. La fantasia nella rifinitura è affidata a Vlasic che ha la facoltà di spostare il suo raggio d’azione avvicinandosi alle due punte.
Con il Napoli il Torino non ha nulla da perdere e questa però potrebbe essere un’arma in più per i granata, che hanno ritrovato una maggiore serenità di classifica dopo aver rischiato di trovarsi nelle ultime tre posizioni.
La probabile formazione anti-Napoli.
D’Aversa deve rinunciare solo all’infortunato Aboukhalal, per il resto tutti a disposizione pertanto si va verso la conferma dell’undici iniziale che ha battuto la Lazio nell’ultimo turno di campionato. Un solo ballottaggio che riguarda Duvan Zapata, da poco rientrato dopo un infortunio, e Adams.
Pertanto potrebbe essere questo l’undici iniziale di Vanoli contro il Napoli:
(1-3-5-2): (1) Paleari; (77) Ebosse, (44) Ismajli, (23) Coco; (20) Lazaro, (66) Gineitis, (10) Vlasic, (4) Prati, (33) Obrador; (19) Adams, (18) Simeone.
A disposizione: (81) Israel, (99) Siviero; (15) Sazonov, (13) Maripan, (25) Nkounkou, (34) Biraghi; (61) Tameze, (16) Pedersen, (22) Casadei, (8) Ilic, (14) Anjorin; (92) Njie, (91) Duvan Zapata, (17) Kulenovic. All. R. D’Aversa.





