Per la 23° giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta la Fiorentina allo stadio Maradona sabato 31 gennaio alle ore 18:00.
Breve storia del club.
Il nome completo è Associazione Calcio Fiorentina. Fondata nel 1926, la ‘Viola’ è stata rifondata nel 2002 dopo essere stata esclusa dal campionato di Serie B per inadempienze finanziarie post gestione Cecchi Gori. Riparte dal campionato di Serie C2 che chiude con la promozione. Non riparte però dalla Serie C1 pma per meriti sportivi viene ammessa direttamente in Serie B al posto del Cosenza fallito.

Dal 2019 il socio di maggioranza e presidente è l’italo-americano Rocco Commisso. Il presidente viola è anche proprietario dei Cosmos di New York e di Mediacom, con un patrimonio stimato di circa 8 miliardi di dollari.

La Fiorentina è al suo 88° campionato di Serie A ed è retrocesso 3 volte (ultima nella stagione 2001-2002). La Fiorentina nel 1961 è stata la prima squadra in assoluto ad aver vinto la Coppa delle Coppe, unico trofeo internazionale dei gigliati, che si va ad aggiungere a 2 Scudetti (ultimo nel 1969 con Pesaola in panchina), 1 Supercoppa Italiana (nel 1996) e 6 Coppe Italia (ultima nel 2001).
Non vince un trofeo dal 2001 (la Coppa Italia). In questi ultimi 24 anni ha perso ben 5 finali: Supercoppa Italiana nel 2001, Coppa Italia nel 2014 (in finale con il Napoli) e nel 2023, Conference League nel 2023 e 2024.

La hall of Fame del club è piena di nomi importanti. Tra questi citiamo Antognoni, Baggio, Batistuta, Passarella, Albertosi, Sarti, Clerici, Montuori, Amarildo, Juninho, Hamrin, Rui Costa, Gentile, Pecci, Graziani, Pulici, Lele Oriali, De Sisti.
Lo sponsor tecnico è Robe di Kappa, mentre quello istituzionale sulle maglie è Mediacom. Lo stadio di casa è l’Artemio Franchi in fase di ristrutturazione (43.143 posti dei quali solo una parte sono attualmente disponibili a causa dei lavori, 105×68 metri).

Il simbolo della Fiorentina è il giglio fiorentino, i colori sociali sono il viola. L’inno è Canzone Viola.

Il valore della rosa è stimato intorno ai 280 milioni di euro, mentre l’età media dell’attuale rosa è di 25,6 anni.
Principali movimenti del calciomercato 2025-26.
- ACQUISTI:
Lezzerini (PO), Lamptey (DI), Viti (DI), Nicolussi Caviglia (CE), Fagioli (CE), Sohm (CE), Fazzini (CE), Piccoli (AT), Dzeko (AT), a gennaio Christensen (PO), Solomon (CE), Harrison (CE), Brescianini (CE), Fabbian (CE). - CESSIONI:
Moreno (DI), Bianco (CE), Beltran (AT), a gennaio Pablo Marì (DI), Sohm (CE), Nicolussi Caviglia (CE), Richardson (CE), Infantino (CE), Dzeko (AT)
Come gioca la Fiorentina di Vanoli.
Dopo 22 giornate la Fiorentina è terz’ultima in classifica con 17 punti. Finora ha ottenuto 3 vittorie (1 in trasferta con il Bologna), 8 pareggi (5 in trasferta con Cagliari, Torino, Pisa, Genoa, Lazio), 11 sconfitte (5 in trasferta con Milan, Inter, Atalanta, Sassuolo, Parma). Ha segnato 24 gol (9 in trasferta) e ne ha subìti 34 (17 in trasferta).
La Fiorentina ha iniziato con la novità Pioli in panchina. Gli scarsi risultati hanno portato all’esonero del tecnico campione d’Italia con il Milan nel 2022 è stato esonerato dopo la 10° giornata sostituito da Vanoli.

Il modulo base scelto da Vanoli è il 4-3-2-1. Ha preferito la difesa a 4 con due trequartisti alle spalle della punta, rinnegando il 3-5-2 di Pioli.
Vanoli punta molto sul collettivo e sul dinamismo, ma al tempo stesso lascia liberi i propri calciatori di esprimere le proprie qualità individuali ma senza inopportuni egoismi.
Dodò è la freccia sulla destra in grado di mettere in difficoltà gli avversari, soprattutto da quando Vanoli gli ha messo davanti Parisi che lo aiuta molto in fase di copertura. Sulla sinistra tocca invece a Gosens spingere sulla fascia per cercare il cross o per portare superiorità numerica in area.
Lo sviluppo della manovra è affidato a Fagioli in cabina di regìa. Importanti per la rifinitura delle azioni gli inserimenti delle due mezzali che hanno anche importanti compiti difensivi per chiudere le linee di passaggio agli avversari.
Se Comuzzo ha principalmente compiti di marcatura, Pongracic collabora molto alla costruzione della manovra dal basso.
In fase di non possesso Vanoli chiede alla squadra di portarsi con tutti gli uomini dietro la linea della palla accennando solo un bozza di pressing.
Vanoli contro il Napoli deve rinunciare agli infortunati Lamptey e Sabiri, Kaspo e Kouamé. Recupera però per un possibile turn-over a gara in corso Piccoli e Kean. Il dubbio riguarda il trequartista di sinistra: puntare sul più tecnico ma meno difensivo Gudmundsson oppure su Bresciani che oltree a essere più utile in fase difensiva ha anche un buon fiuto per il gol. Inoltre Vanoli deve valutare se rischiare i tre diffidati Mandragora, Fagioli e Parisi in vista della più abbordabile sfida in casa con il Torino.
Questo il probabile undici iniziale che Vanoli potrebbe schierare contro il Napoli:
(4-3-2-1): (43) De Gea; (2) Dodò, (15) Comuzzo, (5) Pongracic, (21) Gosens; (8) Mandragora, (44) Fagioli, (27) Ndour; (65) Parisi, (4) Brescianini; (91) Piccoli.
A disposizione: (1) Lezzerini, (53) Christensen; (6) Ranieri, (29) Fortini, (60) Koaudio, (62) Balbo; (22) Fazzini, (19) Solomon, (80) Fabbian; (10) Gudmundsson, (17) Harrison, (20) Kean. All. P. Vanoli.






