Gli avversari. La Lazio di Sarri e il falso mito di squadra con la difesa debole

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Per la 25esima giornata del campionato di Serie A 2022-23 la Lazio affronta il Napoli allo stadio Maradona venerdì 3 marzo alle ore 20:45.

La Lazio dopo 24 giornate è quarta in classifica con 45 punti. Finora ha ottenuto 13 vittorie (6 in trasferta con Fiorentina, Cremonese, Atalanta, Roma, Sassuolo e Salernitana). Sono invece 6 i pareggi (3 in trasferta con Torino, Sampdoria e Verona) e 5 le sconfitte (2 in trasferta con Juventus e Lecce).

Quinto attacco del campionato con 40 gol fatti (18 in trasferta) e seconda miglior difesa con 19 gol subìti (7 in trasferta miglior difesa con il Napoli).

La stagione della Lazio è stata finora caratterizzata da risultati altalenanti. La squadra di Sarri è stata protagonista di prestazioni di alto livello qualitativo e quantitativo vanificate da altre che hanno deluso non poco i propri tifosi.

Solida in difesa, con il Napoli la migliore per le gare in trasferta, la Lazio in attacco ha pagato la stagione fin qui poco felice di Immobile.

Il modulo di Sarri è il 4-3-3 di base che si trasforma in 3-1-2-4 in fase di possesso e 4-5-1 in fase di non possesso.

La Lazio punta molto sulla costruzione dal basso con il centrocampista centrale che deve garantire ai compagni una possibilità di scarico della palla. L’alternativa devono offrirla le due mezzali che vanno incontro ai centrali di difesa.

Superata la linea di pressing avversaria, la manovra si sviluppa poi con passaggi corti con il coinvolgimento degli esterni. Proprio gli esterni si scambiano posizione per creare superiorità numerica alle spalle della linea difensiva avversaria. Nella rifinitura dell’azione è molto importante il movimento di Immobile. L’attaccante o detta il passaggio per la battuta a rete o si sposta lateralmente per attirare fuori i centrali difensivi avversari e favorire così l’inserimento in zona gol delle due mezzali e l’accentramento degli esterni.

In fase di non possesso è intenso il pressing dei tre attaccanti e delle due mezzali. Lo scopo è riconquistare palla e lanciare subito in velocità gli attaccanti. Il centrocampista centrale spesso diventa l’anello debole della fase difensiva. Cataldi infatti spesso trascura il compito di protezione della difesa per provare ad attaccare il portatore di palla avversario. Attenzione ai continui inserimenti in avanti di Lazzari che potrebbero lasciare ampi spazi sulla fascia di Kvaratskhelia.

La fisicità di Milinkovic-Savic, la fantasia dribblomane di Felipe Anderson e Immobile, che è pur sempre il recordman dei goleador della Lazio, sono i pericoli maggiori per il Napoli.

Zaccagni-Di Lorenzo e soprattutto Lazzari-Kvarartskhelia i duelli più interessanti della gara.

Con Casale squalificato e Romagnoli e Zaccagni recuperati, Sarri contro il Napoli potrebbe schierare questo undici iniziale: