Gli avversari. Tocca al Napoli scoprire la nuova Atalanta di Palladino

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Per la 12esima giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta l’Atalanta allo stadio Maradona sabato 22 novembre alle ore 20:45.

Breve storia del club.

Il nome completo è Atalanta Bergamasca Calcio. Fondato nel 1907 è uno dei pochi club italiani che non ha dovuto rifondarsi dopo un fallimento. Dal febbraio 2022 il club è di proprietà della società ‘La Dea’, che a sua volta è controllata da una cordata statunitense guidata da Stephen Pagliuca comproprietario anche della squadra NBA dei Boston Celtics. Dal 2010 alla presidenza c’è Antonio Percassi, ex stopper dell’Atalanta negli anni ’70, socio di minoranza dell’Atalanta e proprietario di una holding nell’ambito della distribuzione commerciale.

Dopo il Brescia l’Atalanta è la squadra con il maggior numero di retrocessioni dalla Serie A alla Serie B, ben 11, l’ultima nel 2010. Alla sua 65esima partecipazione al campionato di Serie A, l’Atalanta oggi ha un fatturato di circa 131 milioni di euro e una rosa valutata dagli esperti, del valore di circa 460 milioni di euro.

Club che investe molto nel settore giovanile, uno dei migliori in Italia, nella bacheca dell’Atalanta figurano solo la Coppa Italia vinta nel 1963 e l’Europa League vinta nel 2024. Il miglior piazzamento in Serie A è il 3° posto conquistato nel 2019, nel 2020 e nel 2021.

Nella Hall of fame del club spiccano i nomi di Alemao, Amadei, Cabrini, Caniggia, Clerici, Denis, Domenghini, Francis, Hansen, Pippo Inzaghi, Jeppson, Maschio, Meazza, Nielsen, Nordhal, Savoldi, Scirea, Stromberg e Vieri.

Lo sponsor tecnico è New Balance, mentre quello istituzionale è Lete. Lo stadio di casa è il Gewiss Stadium (24.950 posti, 105×68 metri), di proprietà del club bergamasco che lo ha ristrutturato e reso uno dei più moderni d’Italia.

Il simbolo dell’Atalanta è la dea della mitologia greca Atalanta, i colori sociali sono il blu e il nero, l’inno ufficiale s’intitola ‘Atalanthem’.

Età media della rosa: 26,4 anni.
Obiettivo stagionale: Qualificazione in Europa League.

Principali movimenti del calciomercato 2025-26.

  • ACQUISTI: Sportiello (PO), Bakker (DI), Ahanor (DI), Bonfanti (DI), Zalewski (CE), Musah (CE), K. Sulemana (AT), Krstovic (AT).
  • CESSIONI: Rui Patricio (PO), Palestra (DI), Posch (DI), Toloi (DI), Ruggeri (DI), Cuadrado (CE), Retegui (AT), Piccoli (AT).

Come gioca l’Atalanta di Palladino.

L’Atalanta dopo 11 giornate è 13° in classifica con 13 punti dopo 2 vittorie (1 in trasferta con il Torino), 7 pareggi (3 in trasferta con Parma, Juventus e Cremonese) e 2 sconfitte (1 in trasferta con l’Udinese). Sono 13 i gol segnati (6 in trasferta), 11 quelli subìti (4 in trasferta). Non vince dal 21 settembre (quarta giornata in trasferta con il Torino) ed è reduce da 2 sconfitte consecutive.

L’allenatore è il 41enne napoletano Raffaele Palladino che dopo l’undicesima giornata ha sostituito Ivan Juric.

Come gioca la nuova Atalanta tocca proprio al Napoli scoprirlo, visto che quella con gli azzurri è la gara d’esordio del nuovo tecnico Palladino.

Palladino nell’ultima esperienza con la Fiorentina ha adottato il 3-4-2-1 che in fase di non possesso si trasforma in 5-4-1, non a caso anche l’idea base di Juric.

Quando ha allenato la Fiorentina Palladino ha impostato la squadra con la costruzione dal basso con i tre difensori pronti a smistare la palla o sui quarti di centrocampo o sulle due mezzali pronte a venire incontro per dare un’alternativa per lo scarico del pallone.

Proprio alle due mezzali era affidato il compito dello sviluppo dell’azione con il coinvolgimento dei quarti di centrocampo per dare ampiezza alla manovra. Dei tre difensori di solito il centrale e il braccetto destro restavano in copertura, mentre il braccetto di sinistra aveva la libertà di sostenere la manovra che si sviluppava soprattutto con il giro palla rasoterra.

I due quarti di centrocampo, una volta superata la prima pressione degli avversari, si lanciano sulle fasce con l’incarico di tentare la conclusione sul lato opposto a quello dello sviluppo della manovra.

I due trequartisti alle spalle della punta a turno offrivano un’alternativa alla rifinitura dell’azione, mentre l’altro si lanciava negli spazi per dare sostegno alla punta.

In fase di non possesso i quarti di centrocampo si allineavano con i tre difensori, mentre i due trequartisti prendevano il posto dei quarti di centrocampo. Alla punta toccava il primo pressing fino alla linea di centrocampo per diventare poi pronto a sfruttare le ripartenze.

La probabile formazione anti-Napoli.

Palladino, ad eccezione degli infortunati Scalvini e Bakker, ha tutta la rosa a disposizione. Sono diversi i ballottaggi in vista della gara con il Napoli:

  • Zappacosta-Bellanova quarto di centrocampo a destra;
  • De Roon-Pasalic a centrocampo;
  • Pasalic-Samardzic-De Keteleare come trequartista destro;
  • Scamacca-Krstovic come punta centrale.

Pertanto questo potrebbe essere il primo undici titolare della nuova Atalanta di Palladino:

(3-4-2-1): (29) Carnesecchi; (3) Kossounou, (4) Hien, (19) Djimsiti; (77) Zappacosta, (15) De Roon, (13) Ederson, (47) Bernasconi; (8) Pasalic, (11) Lookman; (90) Krstovic.
A disposizione: (31) Rossi, (57) Sportiello; (69) Ahanor, (23) Kolasinac; (16) Bellanova, (44) Brescianini, (6) Musah, (10) Samardzic, (59) Zalewski; (17) De Keteleare, (70) Maldini, (9) Scamacca, (7) Sulemana. All. R. Palladino.