I focus. Spalletti in conferenza: “Parlare di Scudetto? Qui si lavora in maniera corretta, non ci sono pasticcini e champagne”

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L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma contro l’Empoli al Castellani.

“Sono molto dispiaciuto per la morte di Maurizio Costanzo, perdiamo un uomo importante per le tante cose che ha fatto.

Con l’Empoli partita delicatissima per la loro precisa geometria tattica, noi dovremo dilatare la loro compattezza. Sanno stare in campo benissimo.

Hanno calciatori forti, fortissimi tipo Vicario, Parisi, Baldanzi, sono calciatori che noi ci troveremo il prossimo anno nelle grandi squadre.

Sono partito da Empoli e sono molto grato ad Empoli. Con l’Empoli 7 anni tra allenatore e calciatore, 20 da tifoso.

Ai ragazzi abbiamo dato un giorno di recupero totale dopo Francoforte. Noi lavoriamo in modo da non addizionare fatica su fatica. Stanno tutti bene.

Parlare di Scudetto? Qui si lavora in maniera corretta, non ci sono pasticcini e champagne. Vogliamo vincere e non bisogna fare il minimo errore.

Dall’euforia non deve iniziare la presunzione che mette fine alla crescita.

Non lo so se il Napoli può diventare un modello, la nostra impostazione è questa, giocare un buon calcio. I complimenti ci fanno piacere, ovviamente.

Sostituti? Se ragioniamo su Di Lorenzo che si propone sempre così, perché devi cercare un sostituto? Oppure Osimhen che all’80’ lo vedi così e poi ti strappa ancora. Poi c’è chi ha bisogno di recuperare, non ha un motore potentissimo e dopo alcuni km devono fare una pausa.

Mercato? Di solito funziona così: il direttore ti dice i nomi sul taccuino e si vanno a guardare. Qui ho Beccaccioli che di giocatori ne conosce tanti, a volte parla col direttore e qualche nome lo tira fuori anche lui.

Anguissa? E’ fortissimo, è extra-large, si sovrappone in bandierina, crossa, poi loro ripartono e lo trovi a contrastare. E’ uno da raggio d’azione per tutto il campo, con una forza e continuità senza sosta”

Premio Bearzot? Un premio importantissimo, mi rende orgoglioso.”