L’allenatore del Napoli Antonio Conte in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma al Maradona domani contro l’Inter.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
“Questa classifica ce la siamo meritata col lavoro. Al di là della classifica mi sarei aspettato in questo periodo un Napoli che dopo sette mesi iniziasse a prendere forma. Trovarci lì ci deve riempire di orgoglio ma non deve metterci pressione che a volte può essere positiva ed altre negativa”.
“Inter? Ci aspetta una partita bellissima, ci siamo meritati di arrivare ad un top-match mettendo tutto dentro e vedremo chi sarà più bravo. La partita di domani è influente sulla classifica perché ci sono tre punti e vicino ci sono tantissime squadre. I miei giocatori non devono ragionare in base alle pressioni, se sulla carta sono più o meno forti o se hanno ambizioni ogni anno diverse. Cresciamo anche da questo punto di vista, ponendoci l’obiettivo sempre massimo e se veniamo battuti è perché gli altri sono stati più bravi, non perché hanno avuto più cattiveria e voglia, quello mi darebbe molto fastidio”.
“Con il Como qualcosa da recriminare ce l’abbiamo e l’ho sottolineato ai ragazzi. Abbiamo analizzato il perché di quel secondo tempo che non è stato al nostro livello e bisogna farlo per crescere. Loro sanno che mi sono molto arrabbiato ma lo erano anche loro stessi. Bisogna stare sul pezzo fino al 95° minuto senza trascurare niente. Tutti i punti fatti li abbiamo sudati, mai in carrozza con un 5-0, noi non possiamo mollare un attimo”.
“Tutta la settimana che mi porto dietro la domanda se sostituire Anguissa con più tecnica e palleggio e con la fisicità. Ho ancora 24 ore per decidere e tutte e due le cose potrebbero essere giuste. Ci abbiamo lavorato e la vedrete domani. Olivera e Spinazzola li abbiamo recuperati, sono tutti e due a disposizione. Spinazzola ha giocato tutta la gara con il Como e in settimana lo abbiamo gestito. Olivera ha avuto un problema più serio e sta lavorando per essere al massimo della forma. Raspadori? Ha la possibilità di essere una seconda punta, un trequartista, un interno di centrocampo offensivo, può fare la mezzala. Non è un esterno, significa metterlo in difficoltà. Billing? Quando arrivi a metà gennaio ti ritrovi in difficoltà con una nuova metodologia ed una nuova situazione tecnico-tattica. Oggi a differenza del pre-Como non ho preoccupazione nel farlo giocare dall’inizio o subentrare”.
Infortuni? Neres e Anguissa non avevano niente a fine partita, poi il giorno dopo hanno avuto il problema muscolare. Può capitare il periodo in cui sei più sfortunato e hai infortuni tutti in un settore. L’infortunio fa parte del gioco. Siamo la terza squadra con meno infortuni. In tutte le squadre in cui sono stato ho sempre avuto pochi infortuni, la metodologia funziona. Poi è giusto vedere anche la carriera di un calciatore, se è uno che fa sempre 50 partite o 35 al di là dell’allenatore”





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