L’allenatore del Napoli Antonio Conte in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma allo stadio Tardini contro il Parma domenica 18 maggio alle ore 20:45.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
“Stai arrivando alla fine della stagione ed hai la fortuna di giocare per qualcosa di importante. Non possiamo definirlo un finale normale, ma all’insegna di un obiettivo che sicuramente non era nelle nostre menti. Il nostro obiettivo l’abbiamo già raggiunto, tornare in Champions. Ora resta da vedere quanto fastidio vogliamo dare. Sono pressioni, stress, che ci siamo meritato”.
“Preoccupazione? Non la chiamo neanche così, c’è l’imponderabile, tu prepari tutto nella maniera migliore possibile e poi però c’è l’imponderabilità in positivo ed in negativo, speriamo possa girare a favore nostro, il calcio non è matematica”.
“Il presente è Parma e dovremo affrontarlo con tutte le nostre forze, voglia, una squadra in ottima salute e che si gioca la salvezza e che ha stoppato l’Inter e battuto la Juve. Le insidie della gara di domani stanno nella classifica, basta guardarla, loro lottano per salvarsi e quando è così tiri fuori le unghie, ti si allungano i denti e troveremo una squadra combattiva per fare risultato per salvarsi”.
“I ragazzi sanno che stanno giocando per un obiettivo non preventivabile, differente rispetto ai grandi club. Per i grandi club uno Scudetto in più o in meno non è che cambia tanto la vita, per una piazza come Napoli è storico. Chi è abituato a vincerlo vive questi momenti più serenamente tutto, chi no diventa molto ansioso, carico di tensione e dovremmo cercare di tenere nel giusto peso. McTominay? Ha avuto qualche problemino, più di uno, ma troveremo sempre la soluzione a prescindere. Neres? ha recuperato, ha aumentato l’autonomia ma viene da 50 giorni fermo e non può certo essere pronto da titolare”.
“Sulle spalle gravita un peso bello importante che magari in altre piazze non hai. Non dimentichiamo che ci è stata chiesta una bella torta e noi l’abbiamo fatta e presentata. Ritorno con 4 giornate d’anticipo in Champions, essere tra le prime due a partecipare alla Supercoppa, aver rivalorizzato la rosa che l’anno scorso aveva perso tanto, aver creato euforia ed entusiasmo. Adesso c’è da mettere la ciliegina e sembra una cosa piccolina, ma poi rappresenta la storia, essere ricordati per sempre a Napoli. Abbiamo tutti voglia di fare qualcosa di straordinario, sapendo che abbiamo già fatto tanto tanto tanto. L’ho detto a loro, lo dico a voi, dobbiamo avere l’ambizione di essere ricordati. A Napoli si è ricordati se imprimiamo i nomi e cognomi in una vittoria”.






