Il calciatore del Napoli Romelu Lukaku ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio partner della SSC Napoli.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
“Dopo un paio di giorni già sai di rappresentare un popolo. Ho subito capito che il Napoli è tutto per la gente. Per noi giocatori questa è una carica incredibile. L’urlo del pubblico ti spinge, mette pressione agli avversari.
Il gol numero 400? Per me conta soprattutto la prestazione della squadra. Sappiamo di affrontare un avversario forte, pieno di qualità, ma ci prepareremo al meglio per ottenere un grande risultato. Ho fiducia nel lavoro che stiamo facendo con il mister. Quello dell’andata mi rappresenta: attacco la profondità su un gran passaggio di Anguissa. Ma oltre al gol, è stata una prestazione di squadra molto positiva.
A Conte ho detto sì praticamente subito. Sappiamo entrambi ciò di cui ho bisogno per rendere al meglio, non servono tante parole. Non ho alcun trattamento di favore, anzi, con me è più severo perché si aspetta molto. A me piace questa responsabilità, mi ha fatto crescere e migliorare nel corso della carriera. Gli sarò sempre grato per questo.
Scudetto? L’Inter parte favorita, lo dicono tutti. Hanno una rosa ampia e di grandissima qualità, bisogna essere onesti. L’Atalanta sta facendo un grande percorso, lo scorso anno ha vinto l’Europa League e ora sta crescendo ulteriormente. Noi vogliamo prenderci una rivincita, nessuno si aspettava che ci saremmo trovati in questa posizione, ma ora siamo qui e dobbiamo continuare a lavorare duramente. Quando sei parte di un ciclo vincente, devi alzare sempre l’asticella. Gli altri migliorano e tu devi fare lo stesso. Non ci sentiamo appagati. Dobbiamo pensare partita per partite e poi vediamo dove arrivare. Per noi ogni gara è una finale e la prepariamo così anche in allenamento.
La comunicazione tra gli attaccanti è essenziale. Parliamo molto tra noi, con Raspadori, Simeone, tutti abbiamo caratteristiche diverse ma possiamo giocare insieme. Questo aiuta anche il mister a prendere decisioni e, se c’è intesa, i risultati arrivano. Siamo un gruppo affiatato anche fuori dal campo”.







