Il Napoli non batte i modesti turchi dell’Adana Demirspor (9° nello scorso campionato a -26 dai campioni del Trabzonspor di Hamsik) e c’è già chi si preoccupa del futuro degli azzurri nella prossima stagione.
Nessun allarme. Le amichevoli di agosto servono soprattutto per migliorare la condizione atletica e l’intesa tra i calciatori. Infatti Spalletti ha mischiato un po’ le carte con le due formazioni mandate in campo nei due tempi della gara.
Non a caso il ‘nuovo’ Ostigard ha giocato tutta la partita prima al fianco di Rrahmani poi di Juan Jesus. Giusto così visto che tra loro tre uscirà la coppia dei centrali che affronterà il Verona nella prima di campionato tra 20 giorni. Magari l’altro ‘nuovo’, il coreano Kim, brucia le tappe dell’inserimento e dell’adattamento e potrebbe essere la prima vera sorpresa al Bentegodi.
La gara con i turchi ha comunque lanciato a Spalletti dei segnali positivi.
Innanzitutto la qualità di Kvaratskhelia, esplosa tutta con l’assist al bacio sul gol di Lozano. Se il buongiorno si vede dal mattino questo georgiano ha le carte in regola per far divertire i tifosi, manca solo il sigillo delle partite vere.
L’altro aspetto positivo è il pressing alto. Tutto sommato ha funzionato bene, anche se c’è da registrare qualcosina. A volte si sono aperte delle immense praterie tra la linea di pressing e la difesa, che hanno permesso ai turchi di uscire bene e avvicinarsi all’area di Meret. Con avversari più…’esperti’ una cosa del genere potrebbe costar caro.
Ma la partita contro la squadra di Balotelli e Inler, ha riportato alla luce alcune zavorre che hanno penalizzato il Napoli in passato.
Leggerezze come quella di Ostigard in occasione del primo rigore dei turchi, sono costate più di qualche punto agli azzurri la scorsa stagione. La base della cosiddetta ‘cazzimma’ calcistica è proprio quella di restare concentrati e fare massima attenzione finché un’azione non è davvero finita. Fa parte della ‘cazzimma’ calcistica anche imparare dagli errori del passato per migliorare nel futuro.
L’altro errore che a NAPOLI si rischia di commettere, è quello di sottovalutare l’importanza della qualità e della velocità di pensiero di Fabiàn. Anche se non dovesse rinnovare lo spagnolo, se in condizione ovviamente, deve avere lo stesso trattamento riservato a Insigne.
Giusto che giochi perché la qualità nel calcio fa sempre la differenza.
Ora Spalletti prima dell’esordio in campionato a Verona ha ancora tre amichevoli per valutare il potenziale undici titolare, le alternative per ognuno di loro e correggere i difetti del collettivo.
Finché il campo non emetterà il suo insindacabile verdetto è giusto avere fiducia in questo ‘nuovo’ Napoli, schierarsi con la squadra “Fianco a fianco” e aiutarla a dare il massimo in ogni partita “Sin prisa pero sin pausa”...come ha sempre suggerito la saggezza del grande Rafa Benitez.
Buon Forza Napoli a tutti!






