Alcuni tesserati del Napoli sui social e ai microfoni dei media hanno commentato la gara di campionato giocata contro l’Inter al Maradona.
Gaetano alle TV: “Il gol un’emozione indescrivibile, segnare nell’anno dello scudetto sotto la Curva B è bellissimo. Sogno di vincere altri scudetti con la maglia del Napoli, la maglia azzurra significa tutto per me, la città mi sommerge di affetto ed è indescrivibile. Ciò che c’è qui non si vede altrove. Spalletti mi ha migliorato dalla qualità alla difesa, al pressing, è un allenatore fortissimo. Ci sono tanti campioni nel mio che hanno fatto una grande stagione. Ora mi godo queste due partite al massimo se ci sarà l’opportunità. Poi le vacanze, per il futuro è presto“.
Di Lorenzo alle TV: “Il gol? Ho trovato spazio sulla trequarti, ho provato a calciare ed è andata bene. Un gol importante per la squadra, volevamo vincere e sono contento. Il mister è stato importantissimo per me e per la squadra. Avevamo parlato del fatto che l’Inter fosse l’unica che non eravamo riusciti a battere. Ci tenevamo e siamo stati contenti. Sto bene al Napoli, non ci sono problemi“.
Politano sui social: “Una festa continua, un’altra vittoria contro una grande squadra: per un cammino fantastico”.
Zielinski sui social: “Emozioni forti”.
Spalletti alle TV: “La qualità del gioco ci ha contraddistinto. Stasera era stimolante, perché i ragazzi avevano davanti una finalista meritata di Champions e volevano dimostrare che quanto fatto quest’anno non era figlio di un periodo ma delle qualità mostrata. La squadra non ha bisogno di niente e di nessuno. Sa giocare a calcio ed è stata costruita bene dal presidente e da Giuntoli. I ragazzi hanno cuore, qualità, disponibilità e autostima. Diventa facile con una squadra con questi valori. Nella mia posizione è tutto facile, perché la gente ti sommerge di affetto. Ambivo a questo e ora l’ho vissuto direttamente: è la cosa più bella che mi potesse accadere. Osimhen? L’esigenza è che lui faccia il centravanti come ha sempre fatto, lavorando anche per la squadra. Si può arrabbiare, ma quando si cambia non è sempre colpa dell’allenatore. Se uno una volta è al di sotto delle possibilità anche per una settimana non al top, si può anche uscire. Anche gli altri attaccanti sono forti: vedrete per esempio che carriera farà Gaetano. Più facile fare un calcio d’attesa: quando ci riesce il calcio offensivo, è una soddisfazione. Futuro? E’ tutto definito, c’è soltanto da dirlo. Abbiamo convenuto con De Laurentiis di aspettare, è tutto apposto“.
La SSC Napoli sul sito ufficiale: “Le abbiamo battute tutte! Il Napoli vince contro l’Inter per 3-1 e si mette la corona ancora più splendente di Campione d’Italia. Con il marchio indelebile di aver superato almeno una volta tutte le 19 squadre in Serie A. All’appello del Trionfo mancava solo la Beneamata. Sulla Collina degli Stivali, la Falange di Spalletti sfida a duello l’unica avversaria da aggiungere alla propria collezione meravigliosa. I colpi sono 3 al calar del tramonto: Anguissa-Di Lorenzo-Gaetano. L’Inter cade, il Napoli si alza in volo ed erige la Piramide dello scudetto sulla pietra filosofale di una meravigliosa alchimia che va oltre la semplice materia. Poco dopo l’ora di gioco il Gigante d’Ebano si gira in area e scarica tutta la potenza nell’urlo del Maradona. L’Inter ci mette l’orgoglio della nobiltà e pareggia con Lukaku. Ma i titoli di coda non ci appartengono ancora, perchè al Maradona si gira un altro infinito Colossal. Il Capitano coraggioso punta lo sguardo all’orizzonte e scorge l’incrocio perfetto. Il sinistro di Di Lorenzo mettetelo nell’antologia della memoria, raccontatelo ai vostri figli che inseguono un pallone, perchè è una immagine che emana assoluto splendore. Come il sogno napoletano di Gianluca Gaetano che corre 50 metri con il cuore a mille e infila il gol che si sarà immaginato in ogni struggente notte della sua vita. E’ la carica dei 101! Come le reti che il Napoli ha griffato in stagione. Le abbiamo battute tutte. Il corteo d’onore lo deve fare l’Italia intera. Fu veramente Gloria. I Principi azzurri volano leggiadri e inafferrabili nell’infinito romanzo della Storia!”.





