Alcuni tesserati del Napoli e ai microfoni dei media hanno commentato la gara di campionato giocata contro il Verona allo stadio Maradona.
Giovanni Di Lorenzo: “Il primo gol è stata una bella giocata. A inizio anno avevavmo posizioni più statiche, ora stiamo lavorando tanto sullo scambiarci di posizione e noi terzini veniamo tanto dentro al campo. Stiamo imparando tanto e crescendo, siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma dobbiamo continuare a lavorare. Dalla prima giornata d’andata contro il Verona siamo cresciuti tanto sul fatto di leggere i momenti della partita. La squadra è cresciuta, stiamo facendo un percorso importante a livello di campo e mentalità. Siamo diventati una squadra vera, seria, merito anche del mister che dopo un anno brutto è riuscito a ricostruire una mentalità importante. La mentalità vincente non è sinonimo di vittoria, ma ti spinge a dare il massimo ogni partita”.
Frank Zambo Anguissa: “Daniele? E’ sempre stato un ragazzo coraggioso, ci siamo detti che per lui dovevamo provare a vincere tutte le partite. Siamo contenti di aver vinto per lui. Scudetto? E’ presto e non vogliamo pensarci, ma pensare a vincere partita dopo partita”
Romelu Lukaku: “Stiamo crescendo molto come squadra. Lavoriamo tanto sull’aspetto tattico ed abbiamo un gruppo che sta insieme tanto anche fuori dal campo. Kvara? Sappiamo che a gennaio ci sono sempre tanti rumors ma noi siamo concentrati sulle partite e sugli allenamenti. Conte? Non smette mai di essere un martello, ma è uno stimolo continuo dall’allenamento alla partita”.
Matteo Politano: “Stiamo lavorando bene, la strada è quella giusta. Il gioco sugli esterni è importante, cerchiamo di non dare punti di riferimento agli avversari e sfruttare i nostri punti di forza, i nostri schemi e le nostre combinazioni. Cerchiamo il più possibile Lukaku perché sappiamo che è un giocatore forte e in area può fare la differenza anche con le sue sponde come accaduto oggi con i due assist. Kvara? Eravamo concentrati sulla partita. E’ normale possa dispiacere perdere un giocatore del genere. Se gli ho parlato? Lui parla poco italiano e io poco inglese”.
Antonio Conte: “Ho cercato sempre di trovare il vestito più adatto a questa squadra. Siamo partiti con il 3-4-2-1 poi con gli arrivi di Lukaku, McTominay e Neres sono cambiate le cose, soprattutto per l’arrivo di Scott. Facevamo un 4-2-2-2 con Scott che si alzava vicino a Romelu e gli esterni che entravano nel campo, Il 4-3-3 mi sembra la soluzione ideale. Kvara? A me sembra di parlare in italiano. Io ho parlato di delusione, non nei confronti del giocatore o del club, ma perché non sono riuscito a incidere in questi sei mesi affinché qualcosa cambiasse. Sono deluso perché non sono riuscito a incidere e siamo tornati a punto e a capo, è quella la mia delusione. Detto questo, oggi Khvicha è un giocatore del Napoli, non lo dimentichiamo perché ci sono dei passaggi da fare nell’eventualità qualcuno volesse comprare Khvicha, non c’è nulla di scontato”.






