L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro la Fiorentina in programma domani al Maradona.
“Noi dobbiamo ragionare sulle nostre possibilità di fare la nostra corsa, su quello che ci aspetta in questo finale di campionato. A questo punto sarebbe ridicolo non ammettere apertamente che siamo noi, Milan, Inter e Juve in lotta per il campionato. Ce lo giochiamo al di là dei risultati degli altri, andiamo per la nostra strada.
Se siamo qui, nonostante tutto quello che abbiamo passato, è segno che la squadra è seria, vera. Se non tieni il ritmo alto negli allenamenti e ti comporti da professionista diventa difficile in partita, figuriamoci contro l’Atalanta. Ora tutti vogliono giocarsi questa possibilità e sono convinto che domani lo faranno vedere.
Le difficoltà ci sono più fuori che in casa, è palese, perciò aver vinto quelle gare lì ha più valore delle sconfitte in casa, quelle sconfitte sono figlie di tentativi di mettere in pratica il calcio che vogliamo fare e qualche episodio girato contro. La classifica dice che stiamo facendo bene.
La Fiorentina è forte. Per le insidie di domani basta ricordare la gara di Coppa Italia dove ne abbiamo presi 5, in casa. La gara è insidiosa, loro fanno un calcio moderno, ti vengono addosso, gestiscono palla, fanno un calcio veloce, con pressioni alte e avvolgimento di gioco sugli esterni perché attaccano molto lì.
Partita difficilissima ma sappiamo quello che dobbiamo fare e proveremo a vincerla. In casa però ne abbiamo presi 5 l’ultima.
La differenza la fa il mettersi sempre in gioco, ripartire, giorno dopo giorno. Noi dobbiamo tentare di vincere queste 7 partite, poi lo Scudetto si può vincere e non vincere ma al di là di come andrà è stata e sarà una storia bellissima. Nessuno potrà parlare di fallimento perché la Champions è un obiettivo.
I nostri calciatori sanno però cosa vogliono e lo faranno vedere, poi se sarà sufficiente e dipenderà da noi lo vedremo strada facendo ed anche oggi in allenamento il messaggio è stato chiaro.
Osimhen sta bene. Ci sarà, ha fatto gli ultimi allenamenti andando forte e non sentendo niente. Averlo è importante, ma non averlo ci ha aiutato a capire la qualità dei giocatori con cui abbiamo a che fare, ci ha confermato quanto è forte Mertens, Petagna quando ha giocato, Zanoli che non aveva mai giocato e fa il Di Lorenzo, Lozano e Elmas che entrano dopo e mettono al sicuro il risultato con forza e velocità, Osimhen è importantissimo, non lo spingete troppo, non soffiate sempre, deve stare in un gioco corale e di squadra.
Lobotka? Il play forte è quello che ti dà soluzioni, sbocchi, il gioco di squadra, ma bisogna ricordare che quando non c’è stato c’era Demme che è stato spesso il migliore in campo. Lobotka forte, ma Demme forte quanto Lobo se lo avessi fatto giocare.
Mertens? Meriterebbe di giocare tutte le gare, per come si allena, gioca, ragiona, per la sua qualità negli allenamenti. Io sono convinto che ha dato un contributo importante se siamo con questa classifica, ma sono altrettanto convinto che deve ancora dare il meglio da qui alla fine. Ruolo? Prima o seconda punta, con la Fiorentina giocò seconda punta in Coppa.
Dubbi di formazione? Dubbi ne ho sempre, tutti si allenano bene e quando ce li hai a disposizione i dubbi verrebbero a chiunque. I giocatori daranno tutti il massimo, lo vogliono tutti con la partecipazione dello stadio e l’atteggiamento sarà uguale per tutti, chi entrerà e anche chi non giocherà da bordo campo”.






