L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di Champions League contro l’Eintracht a Francoforte.
“Che Napoli mi aspetto domani? Conosco abbastanza bene i miei calciatori e che uomini sono per cui mi aspetto che sappiano interpretare bene il tipo di partita. Loro hanno un po’ più di esperienza di noi nelle partite da dentro o fuori, anche se noi nelle ultime partite di campionato ci siamo allenati per questo senza pensare al margine che abbiamo accumulato in campionato. Ho visto che le hanno interpretate bene.
Per me giocare una partita di Champions è una bella festa, poi vedremo se riusciremo a scartare qualche regalo.
Napoli con un gioco anti-italiano? Anche le squadre che giocano in Europa passano momenti dove decidere di lasciare campo per andare a giocare nello spazio, come fa anche l’Eintracht. Sa benissimo ripiegare in 20-25 e poi ad osare quando va in avanti. Tutti usano non sempre le strategie perché è difficilissimo fare la partita solo nell’altra metà campo.
Glasner ha studiato bene il Napoli ha detto che ha trovato dei difetti. Ha ragione, come ha ragione quando dice che ha il 50% di possibilità di passare il turno, la penso come lui. Ha questo piccolo vantaggio di quello che si è meritato l’anno scorso nella finale contro i Rangers finita ai rigori dove ha fatto molto esperienza.
Come vivono Kvara e Osimhen la vigilia? Dal punto di vista di maturità si può portare la reazione di Osimhen a Sassuolo che appena ha sentito un problemino ha chiesto la sostituzione. Sono tipi che hanno estro, fantasia e qualità per dare segnali al calcio mondiale. Ma sono allo stesso tempo giovanissimi e questa gioventù va plasmata e fatta maturare. Quello di domani sarà un evento da sfruttare, loro quella partita la sapranno interpretare dove non è lecito avere paura.
A Kvara non gli si può chiedere la stessa cosa che si chiede a Di Lorenzo. Quando avrà palla l’Eintracht bisognerà ripiegare con gli attaccanti e ci vorrà la loro disponibilità. Mi auguro che si riuscirà a fare la partita del Napoli che fa da quando si è iniziato: a prendere il pallino del gioco, pressare e a comandare la partita.
Glasner? Lo conosco bene perché da quando ha vinto l’Europa League con i miei osservatori siamo andati a vedere ciò che faceva Glasner. Un allenatore moderno che fa giocare corta la sua squadra che sa pressare benissimo e che sa portare il blocco squadra basso per ripartire. Sarà una gara difficile e delicata.
Olivera-Mario Rui? Ne ho tanti di problemi come questo nel gioco delle coppie perché il livello è altissimo e si cercherà di far funzionare al 100% la coppia”.





