L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha commentato la gara di campionato giocata in casa della Cremonese.
“È stata una partita complicata perché la Cremonese ultimamente gioca un buon calcio e ha reso la vita difficile a tanti. La classifica della Cremonese non è veritiera perché meriterebbe di più e qui viene fuori la complicazione della partita di oggi.
C”era una squadra organizzata che dopo il pareggio ci ha reso la vita difficile perché non siamo stati bravi a tenerla sulle nostre caratteristiche e quando la partita cambia in questa maniera qui si complica tutto.
La squadra è stata matura a portare a casa un risultato importantissimo. La Cremonese si chiudeva bene, su queste pallate ripartiva bene e aveva chiaro cosa fare sulle ripartenze. Non diventa facile mantenere il possesso e andare a cercare gli spazi per entrare mantenendo comunque l’equilibrio per la prevenzione della perdita di palla.
Il terzo gol è merito di Kvara, si scrive Lozano marcatore ma va dato a lui, così capisce che è come se l’avesse fatto lui.
Simeone? Vedo più di un ragazzo come lui, come Olivera a cui non ho ritagliato moltissimo spazio e invece quando entra si fa sempre trovare pronto come quando ho alternato Politano e Lozano. Quest’anno si vede che tutti cercano di valorizzare i minuti in cui giocano. Simeone per nazionalità, caratteristiche individuali e entusiasmo e voglia di affermarsi riesce subito a trasferire nel giocato la garra che ha. Lui viene anche penalizzato in alcune scelte, ma se io faccio al contrario mi ritrovo con Simeone che ha giocato 70′ e non ha la forza che ha avuto nel gol del 2-1. Un conto è entrare con la cattiveria che ha lui, una cosa è farlo negli ultimi 20 minuti dopo che ne ha giocati 70.
Dobbiamo essere bravi a giocare a ritmi internazionali, ma a volte ci adattiamo a ritmi italiani e dobbiamo portarlo dove abbiamo più qualità. Però ripeto che davanti avevamo una grandissima Cremonese. Faccio i complimenti a Massimiliano, il fatto che l’ho portata a casa è un extra complimento per i calciatori.
Vedo che nelle vittorie, le giocate e il modo di stare in campo siamo maturati in confronto allo scorso anno. Abbiamo giocato su campi difficilissimi, non è scontato portarle a casa tutte le partite. Noi siamo in condizione e vogliamo continuare a fare così, dobbiamo forzatamente migliorare sulle cose che non ci piacciono.
Per come abbiamo visto il rigore dalla panchina dico che è rigore, se bisogna fare questo giochino allora devo mostrare lo stinco di Mario Rui a inizio azione. A Kvara sono state messe le mani addosso per tutta la partita e ha ricevuto anche qualche comportamento che non si fa. Poi la partita è scorsa su dei binari corretti, ma all’inizio c’erano continue perdite di tempo, a rinviare ci volevano 25 secondi… Sono situazioni che il calcio moderno ha sorpassato.
Ad Alvini auguro il meglio possibile perché è un grande allenatore e gli auguro di portare a casa i suoi obiettivi di questa stagione. Lo aspetto a Napoli che oltre ad averlo vicino gli faccio un regalo”






