Spalletti in conferenza: “Passiamo con un pari? Non so se siamo pronti per fare certi calcoli”

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L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di Champions League contro l’Ajax in programma domani al Maradona.

“Un pizzico di stanchezza con la Cremonese? Forse in alcuni momenti il ritmo è stato più basso ma non so se per stanchezza o per la voglia degli avversari di metterci in difficoltà. I miei li ho visti allenarsi benissimo anche oggi e per questo sono fiducioso.

Qualificati con un pari? Ci giochiamo la qualificazione con il Maradona pieno e vedremo anche quale sarà la loro reazione alla gara dell’andata. Non so se siamo pronti per fare certi calcoli, ma sarebbe un grave errore modificare il nostro atteggiamento considerando che ragionando in un certo modo abbiamo ottenuti certi risultati.

Osimhen? Averlo a disposizione è un punto di forza per la squadra perché è un calciatore top.

Rrahmani? Una perdita importante ma non è accostabile a un discorso di prevenzione perché ha subìto una torsione durante un’intervento. Ci dispiace ma non avremo problemi domani a buttar giù una formazione di tutto rispetto.

In Europa ci sono ritmi diversi. Quando è uscito questo girone si pensava alle tantissime difficoltà con squadre che caratterizzano la Champions League. L’altro giorno ho detto che dovevamo vedere cose che non sono ancora nostre, apprenderle e avere la voglia di ricercare tutte le cose da mettere dentro una partita.

All’andata non siamo stati pronti fino al gol. Solo dopo abbiamo avuto la reazione dei campioncini. Ci voleva qualcosa di più e siamo riusciti a metterlo in campo. Domani saremo ben attenti a iniziare la partita nel modo più corretto possibile.

Cosa direi se fossi l’allenatore dell’Ajax? La reazione viene naturale, stamattina con i calciatori ho simulato quello che potrebbe essere il discorso che potrebbe fare l’allenatore dell’Ajax. Noi appagati? Così gli avversari si caricano ancor di più perché possono obbligare il Napoli ad un risultato differente.

Abbiamo fatto dei risultati e sappiamo quale è stato il comportamento per raggiungerli. Dobbiamo fare di tutto e metterci sempre qualcosa in più per dare continuità.

Formazione? Sarà difficile non fare qualche cambio considerando che si gioca ogni tre giorni. Non so ancora quali cambi, non è professionale comunicarli prima di fare la riunione con la squadra.

Osimhen? Quando l’ho tolto non ha mai avuto reazioni cattive. Quando l’ho messo dalla panchina l’anno scorso è stato sempre propositivo. A inizio stagione ho detto che Osimhen deve diventare un leader. Per come si sta allenando e per atteggiamento con i compagni è dentro il ruolo. Siamo fortunati perché in attacco abbiamo tre ragazzi con caratteristiche differenti”.