Spalletti in conferenza: “Sarà possibile pensare allo scudetto quando non ci sarà una squadra che può prenderci come punti”

0
510



L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro l’Atalanta al Maradona.

“La mentalità si costruisce nel tempo. La gara di andata con l’Atalanta è stata una partita che ha rafforzato il concetto di calcio che volevamo fare con un risultato strappato a fatica.

Con l’Atalanta sono sempre grandissime sfide, dove il risultato finale te lo devi meritare per portarlo a casa. Loro sono una grande squadra con caratteristiche che sono ben delineate e diverse dalle altre, allenata da un grandissimo allenatore. Sarà una gara importante che noi affronteremo nella maniera corretta perché non dobbiamo reagire, si deve reagire quando si sbaglia e noi con la Lazio non abbiamo sbagliato niente ed è mancato solo il risultato.

L’Atalanta gioca in maniera diversa rispetto alla Lazio che gioca in un fazzoletto di campo facendo le stesse cose mentre l’Atalanta ti dà spazi tra gli uomini, ti vengono addosso, le distanze tra i reparti saranno più ampie ma poi con la fisicità e la conoscenza del loro calcio spesso ti ritrovi con l’uomo addosso e devi avere un ritmo superiore, un anticipo superiore, una qualità di gioco che ti fa fare la partita che vorresti.

Noi abbiamo l’idea di quello che vogliamo fare, di cosa affrontiamo di partita in partita, e l’unica via di uscita è la vittoria sempre affrontando una partita per volta senza pensare a quelle future. Non abbiamo la presunzione di poter gestire un campionato come se fosse una formalità o un intralcio ad altre gare più importanti. L’intralcio è solo l’Atalanta ora ed è fortissima per tanti motivi.

Ostigard? E’ un calciatore prima di tutto professionista, un uomo eccezionale, poi è anche un buon calciatore, sta facendo delle conoscenze del nostro campionato ed ha qualità ben delineate. In un calcio dove si gioca più sulle seconde palle e sulla costruzione lanciata, è insuperabile, fortissimo, in un calcio dove si gioca su spazi più stretti ci sono delle cose che sta apprendendo e migliorando. Solo la qualità di due centrali perfetti come Kim e Rrahmani non gli ha concesso molto spazio.

Sarà possibile pensare di aver messo le mani sullo scudetto quado non ci sarà un’altra squadra in condizione di prenderci come punti. Ragazzi dobbiamo fare ancora tante partite di livello. Con la Lazio non abbiamo fatto niente di male per perderla, ma ti ritrovi senza punti.

Questi ragazzi non hanno bisogno di motivazione da parte mia, sono consapevoli del prestigio della maglia e della città. Le loro motivazioni, le più grandi, sono la città, il Napoli ed il suo popolo e la sua storia, se pensi a questo e non ad andare a cena fuori non c’è bisogno di motivazioni. Bisogna avere i pensieri giusti, occhi puntati sulle stelle, piedi per terra e si gioca.

Simeone convocato dall’Argentina? Stamattina gli brillavano gli occhi, significa che anche in poche partite ha lanciato un messaggio indelebile per chi lo valuta.

Raspadori? Va valutato, sta lavorando benissimo in campo col pallone, ma non con la squadra. Aspettiamo da un momento all’altro l’ok dei medici per poterlo utilizzare nelle esercitazioni.

Questa settimana si sono allenati benissimo, come nelle precedenti. Abbiamo di fronte un gruppo importante, roba seria, ti guardano in faccia e capiscono da che parte vai e partono. Questa è la nostra forza, ragazzi sanissimi che hanno solo un pensiero, un solo obiettivo, una sola ragione e si va tutti di là.

Turn-over per la Champions? Di volta in volta in base a ciò che sviluppiamo si prendono delle decisioni per la gara successiva. Sono tante le gare giocate e ne mancano ancora tantissime ed in spazi come quelli in questa settimana le gambe sono pulite e viaggiano, le sensazioni sono super-positive.

Mario Rui? Io parlo di chi c’è, Mario Rui è squalificato. Con la Lazio Olivera ha fatto una grande partita. Io so che due anni fa tutti contestavate Mario Rui, gli davate giudizi pessimi, mi fa piacere che ora gli date la considerazione che merita. Se ci stava più attento a quella reazione lì l’avremmo avuto a disposizione. Si accentra di più? Dipende dall’avversario. Anche Di Lorenzo, se affronti due attaccanti centrali, ti lasciano liberi i terzini e possono stare più stretti e collaborare con i mediani, quando gli attaccanti sono tre c’è un’ampiezza maggiore e sei costretto come contro la Lazio ad alzare ed allargarli e sta più largo perché loro lasciano quella via lì soltanto, non quella dentro. Contro 3 attaccanti hai più lateralità.

Ndombele è forte. Solo i risultati e le prestazioni di Zielinski e Anguissa non gli hanno permesso di giocare di più. Lui ha forza, tecnica, si scrolla le marcature come potrebbe accadere domani, quando l’ho messo dentro si è fatto trovare pronto per pezzi di partite, è una considerazione di poterlo usare che lei mi ha letto nel pensiero, lei è un sensitivo.

Elmas? Può essere la soluzione a qualsiasi volontà, è uno fortissimo, uno come me lo vorrebbe sempre avere. Poi è chiaro che può giocare di più o meno, ma bisogna sempre tenere presente le prestazioni precedenti“.