L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma domani contro lo Spezia al Maradona.
“Spezia? Non dobbiamo concentrarci solo sul nome dell’avversario ma vincere e fare 3 punti al di là del nome dell’avversario.
Saper vincere una gara, seppur prestigiosa, significa aver fatto bene le cose per 100 ma per scrivere pagine importanti e avere ambizioni significa far bene le cose lungo il percorso. E’ quello che fa la differenza.
Sostituto Osimhen? Per il suo ruolo Simeone o Raspador. Per essere più precisi bisogna attendere domani perché con le gare ravvicinate bisogna prendersi tutto il tempo, ma stanno bene entrambi.
Gotti? Se si analizza le ultime gare si vede che è bravo a creare densità sull’uomo, a ripartire forte in contropiede con questi due tutta fascia che creano sempre difficoltà. Noi dobbiamo sapere che quello che è successo l’anno scorso è una cosa che può ricapitare se non siamo perfetti.
Con lo Spezia sono 3 punti altrettanto fondamentali, come quando giochiamo con squadra di blasone. Siamo ambiziosi e bisogna andare oltre l’opportunismo di una gara con i riflettori.
Proviamo a costruire qualcosa con costanza in tutte le partite, si tenta questo calcio qui. Abbiamo costruito 2-3 palle gol strappando palla sul loro inizio azione. Il nostro percorso ce l’abbiamo chiaro, poi bisogna vedere se ci riusciamo perché c’è chi elude la pressione.
Modulo? Per quelli che abbiamo noi l’ipotesi è giocare 4-2-3-1 anche se c’è dentro Zielinski o Elmas e giocare 4-3-3 anche se c’è dentro Raspadori e Simeone. Raspadori può fare il trequartista dietro la punta, quello che parte centrocampista e finisce dietro la punta e attacca la difesa insieme ad Osimhen, non cambia molto. Ndombele ha fatto tutti e due i ruoli, gli si può chiedere tutte e due le cose. Sta molto meglio, è dentro il gruppo, scherza e fa tutto quello che fanno gli altri, accetta con piacere le decisioni, fa vedere ogni tanto la qualità di giocate, le imbucate perché guarda spesso davanti e poco vicino.
Turn-over con lo Spezia? Bisogna portare a casa questa vittoria, poi altri ragionamenti si faranno dopo.
Se domattina quando si alzano vedono ancora rosso è sbagliato, loro avranno le maglie bianche ed un atteggiamento differente, quindi servirà la qualità nell’adattamento alla partita ed al clima che sicuramente sarà diverso. Domani è un’occasione perfetta per dimostrare che vogliamo essere sempre quelli. Si parla di costruire una costanza di rendimento.
Zerbin e Gaetano? Hanno gli occhi addosso degli operatori di mercato, ce li avevano chiesti ma abbiamo deciso di tenerli e quindi le intenzioni le abbiamo. E’ un passaggio difficile da accettare quello dei vuoti, allenandosi con disponibilità e motivarsi dopo una gara in cui non hanno giocato. La possibilità c’è, Zerbin l’ha subito sfruttata, ha fatto bene quando entrato, non s’è lasciato intimorire, ha forza, corsa. Gaetano ha una qualità straordinaria e ci farà comodo, in momenti in cui abbiamo altri a disposizione e dovrà mordere il freno, ma lo sa fare.
Rangers-Napoli? Al momento nessuna comunicazione. Ci atteniamo a ciò che sappiamo e si va diritti nel farsi trovare pronti martedì, altrimenti modificheremo, ma per ora mettiamo in pratica questo.
Liverpool? Non è una sola partita a cambiare il futuro della tua carriera, ma è quello che accade di partita in partita. E’ una partita di una stagione quella fondamentale, per ora abbiamo fatto vedere che siamo sulla strada giusta, ma il grande Napoli dobbiamo ancora vederlo per tante partite.
I gol sono sempre frutto delle qualità delle giocate, poi a fine primo tempo si era detto qualcosa e quel qualcosa è tornato visibile.
L’emozione di Simeone al gol? Aver creato una squadra giovane così è per queste intenzioni, che abbiano voglia di esprimersi, divertirsi, fa bene al calcio, a noi, ma anche a lui essere lì e sapere che in base al suo atteggiamento può esaurire i suoi sogni e può servire a tutta la squadra.
Lobotka-Anguissa-Zielinski gestiscono il 70% delle situazioni di gioco in entrambe le fasi. Sono stati bravissimi sia come recupero palla che come qualità di palleggio. Io su Zielinski non ho mai avuto grossi dubbi. Gli ha fatto bene quello che abbiamo detto in ritiro, ritagliargli 10 metri di spazio giocando più in basso, ma attaccando di più la linea si ritrova comunque spesso lì, quindi cambia poco, è comunque con le spalle girate. Rigorista? Io posso intervenire, ma se si mettono d’accordo da soli è meglio in base allo stato emozionale, così è più facile.
Meret? Prima di tutto ci fa piacere avere a che fare con uno come lui. E’ uno con carattere top oltre ad essere un portiere top. Li sveglia tutti quelli davanti a lui. Finora mi avete detto che facevo confusione avendone due, ora lasciamo tranquillo”.





