La Super League per il momento si arrende e non si farà. Per il momento.
Dopo il disprezzo del mondo dello sport e della politica, dopo le proteste popolari la Super League, da sogno nella CASSAFORTE di Andrea Agnelli, rischia di diventare il più grande bluff della storia del calcio.
La decisione di sospendere (o meglio rinviare) il progetto presa al termine di un meeting urgente tra i dodici club aderenti.
Meeting organizzato dopo il rifiuto di alcuni club, Bayern Monaco, PSG e Porto in primis, e il dietrofront delle squadre inglesi.
Così la Super League è già rinominata dal web la ‘Super Cazzola’ resa famosa da Tognazzi nel film ‘Amici Miei’.
Il temporale annunciato al momento non ha prodotto neanche la classica ‘schizzecheata’ estiva.
La sensazione è che il finale di questa vicenda non è stato ancora scritto.
Cosa farà ora Agnelli che rinnegando l’importanza delle vittorie e delle sconfitte ha dimostrato di non percepire i reali valori dello sport?
Che provvedimenti prenderanno le varie Federazioni nei confronti degli scissionisti firmatari dello statuto della Superlega?
Cosa accadrà dopo i mondiali del 2022 in Qatar quando i presidenti arabi di PSG e City non avranno più interessi individuali con la FIFA?
Ai posteri(ori) dei tifosi e di chi ama il calcio l’ardua sentenza!
Questo il comunicato integrale che annuncia la sospensione della Super League.
“La Superlega Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo un nuovo concorso europeo perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall’intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio.
Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Superleague da azioni di terzi. . Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica“.






