Vigilia di Atalanta-Napoli: la conferenza stampa di Antonio Conte in cinque punti

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L’allenatore del Napoli Antonio Conte in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro l’Atalanta in programma al Gewiss Stadium di Bergamo sabato 18 gennaio alle ore 20:45.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

“Noi abbiamo fatto 47 punti con grande lavoro, ora ci soffermiamo su Kvara. Ognuno può dire la propria se ne esce rinforzato, indebolito, serve questo o quello. Rispetto a quello dello Scudetto ora è un altro Napoli. Cerchiamo di fare le cose nel migliore dei modi, sappiamo quali sono i nostri limiti rispetto ad altri club, ma dico sempre che dobbiamo essere ambiziosi altrimenti non ci sarebbe quella voglia, determinazione, per lavorare e cercare di stare tra le prime del campionato. Testa bassa e pedalare, qualsiasi cosa accada. Oggi devo essere concentrato sulla squadra, stiamo facendo qualcosa di bello e devo tutelarlo, questi ragazzi lo meritano. Io sono venuto qui per cercare di aiutare il Napoli in un momento di difficoltà. Ho sposato questo club, questa situazione”.

“Atalanta? Forti erano all’andata e forti sono rimasti. Hanno la consapevolezza di essere forti perché hanno vinto l’Europa League e quando vinci acquisisci quella consapevolezza che te la puoi giocare con tutte. Noi dobbiamo concentrarci su di noi, non su di loro, siamo cresciuti dall’ultima partita contro di loro e dobbiamo continuare nel nostro processo di crescita. Abbiamo bisogno anche di queste gare fuori casa contro squadre forti per misurarci, per capire quanto manca, quanto c’è da lavorare per avvicinarci di più e sperare di vincere un giorno”.

“Calciomercato? Per il sostituto di Kvara dovete chiedere al club, al direttore. Io avevo detto che gennaio era particolare, sono già usciti 4 giocatori, Caprile, Folorunsho, Zerbin ieri e Kvara. Per dinamiche anche umane di spogliatoio è inevitabile che scossoni così forti possono creare dei piccoli scompensi. I punti che abbiamo fatto sono frutto di 24 giocatori e non solo degli 11 che giocavano. Dei nuovi sono soddisfatto perché hanno lo spirito, ma devono adattarsi alla metodologia e situazioni tattiche nuove e dovremo ricreare quell’alchimia per sopperire anche all’assenza di Kvara. Se club e giocatore alla fine hanno deciso di trovare la soluzione d’uscita, già lì il gruppo ha metabolizzato”.

“Sfida Scudetto con l’Atalanta? La classifica dice che siamo in testa ma Atalanta e Inter sono vicine. Non me la sento ancora di dire che è una sfida Scudetto, perché so che dobbiamo fare degli step, è ancora presto. Abbiamo messo fieno in cascina che ci permette di fare una partita senza essere impiccati dal risultati domani a Bergamo, ma la partita di domani ci deve far capire a che punto siamo”.

“E’ difficile vincere i campionati o entrare in zona Champions se non produci qualcosa di bello e produttivo. Quando produci così tanti punti, non penso sia fortuna o un caso oppure perché altre stanno facendo meno. Noi stiamo crescendo e non è stato semplice, ci siamo adattati a tante situazioni, pure a tempistiche con arrivi all’ultimo momento, impostando la squadra diversamente rispetto all’inizio, ma la disponibilità dei calciatori mi ha permesso di trovare l’assetto giusto”.