L’allenatore del Napoli Walter Mazzarri in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato in programma domani allo stadio Maradona contro la Salernitana.
Questi i passaggi più interessanti delle dichiarazioni di Walter Mazzarri.
Sulla settimana di ritiro della squadra.
“Io sono contento di aver fatto questa settimana di lavoro. I ragazzi hanno lavorato bene facendo cose che con meno tempo non potevo fare. Io sono un allenatore a cui piace lavorare sul campo, preparare le partite con gli allenamenti e da quando sono arrivato c’era poco tempo per lavorare. Stando in hotel si fa un filmato in più, si sta di più sul campo, la prova poi come sempre è la partita vera. Ho goduto a stare in ritiro, almeno potevo vederli e parlare alla squadra, quando sono arrivato erano tutti big-match e sto male quando si deve usare solo la lavagna. Tutti vogliono stare con le famiglie, non piacciono manco a me, nel 2024 non li reputo giusti, ma in alcuni momenti servono sacrifici”.
Sulla gara con il Torino.
“Domani vedremo un Napoli diverso più brillante rispetto all’ultima partita, l’unica che è andata diversamente per colpa mia perché col preparatore abbiamo fatto dei richiami forse un po’ più pesanti. Si è vista una squadra che lanciava la palla, non giocava a calcio, facendo poche occasioni. Non mi è piaciuta, ma resto fiducioso di poter giocare come piace a noi”.
Mazzarri sulla scelta del modulo.
“Quando ho visto il Napoli mi piaceva tantissimo il 4-3-3 e me lo sono studiato, sposato, in entrambe le fasi, come si scappa a gioco aperto, mi sono fatto una cultura tale che mi portò a dire che se mi chiamano, vado, e se vogliono un Napoli vicino a quello dell’anno scorso ci sono perché mi piace. Però servono i giocatori per un determinato modulo rispetto al passato ed ora bisogna ragionare anche su quello, cosa è cambiato come giocatori, che differenze ci sono, come ci hanno studiato gli avversari. Ad esempio sanno tutti che Kim era velocissimo e nei momenti di difficoltà partiva tutti ed aveva quella forza per ovviare. Con i 5 cambi Lozano e Ndombele erano giocatori importanti. Elmas era un co-titolare. Se fai un calcio così propositivo devi pensare che ogni tanto fai un errore e sui 45 metri devi avere delle caratteristiche di quel tipo.
Troppi gol di testa? Sul gioco aereo un conto è offensivo, un altro difensivo. Per un difensore è più importante non prenderli, si marca a zona, ma nella zona c’è sempre l’uomo e si marca. Un conto che salti e fai gol come un attaccante, ma sono due cose diverse per un difensore. Se l’uomo ti sfila dietro, prendi gol anche se sei forte di testa”.
Sulla polemica Osimhen-agente Kvara.
“Io tendo a parlare col giocatore, a farli allenare bene, poi siamo in mano ai procuratori ma loro devono staccare la testa e conta la maglia, aiutare il compagno, conta solo il Napoli. A Kvara, all’altro quando tornerà, dirò le stesse cose. Quando si entra da quel cancello conta solo la maglia. Per rispetto dei tifosi devono prendere coscienza e sono messe nelle condizioni migliori anche se forse io e Pondrelli abbiamo caricato troppo. Ma il Napoli che ha vinto lo Scudetto è in una posizione non consona, è responsabile la società, l’allenatore, ma anche loro”.
Mazzarri sulle espulsioni.
“E’ già la seconda volta che chiudiamo in 10 e cambia tutto il tema gara, non è più come prima e non voglio più vedere cose del genere, al limite devono restare in 10 loro se ci provocano. Mi raccomanderò già per domani anche perché gli avversari contro il Napoli si attaccano a tutto anche per farti innervosire. E faccio l’ultimo appello agli arbitri: quelli di talento vanno tutelati, nostri ed anche loro, noi non dobbiamo reagire ma anche gli arbitri devono tutelare chi gioca a calcio”.






