Intervento a ‘Radio anch’io lo sport’ in onda su RadioRai del Presidente degli arbitri Marcello Nicchi. Dichiarazioni, soprattutto sul VAR, che sembrerebbero fatte da chi in questi ultimi mesi non ha vissuto sulla terra ma su un altro pianeta.
Sul VAR. “La VAR funziona ed è solo un argomento da bar; io al VAR do la sufficienza perché qualche sbavatura c’è stata e proveremo a correggere gli errori che abbiamo commesso. Abbiamo chiesto agli arbitri di utilizzare al massimo la tecnologia e infatti c’è stato un utilizzo maggiore nelle ultime settimane”. Ma infatti Nicchi ha ragione il VAR inteso come mezzo tecnologico funziona e anche benissimo. Decisamente meno funziona chi lo dovrebbe, anzi lo deve consultare.
Sui cori razzisti. “Non possiamo fermarci ogni volta che parte un coro razzista. Ci sono dei regolamenti che possono essere cambiati se non vanno bene. Solo la forza pubblica può sospendere la partita. L’arbitro ha un manuale da seguire e quello deve fare. L’addetto alla forza pubblica deve decidere perché diventa un discorso che non c’entra col gioco. Se un allenatore decide di ritirare la squadra la partita è finita”. Vero, le regole ci sono già e Rizzoli le ha ricordate. Però forse Rizzoli è a conoscenza di un protocollo diverso rispetto a quello che conosce Nicchi, visto che quello ricordato da Rizzoli dei quattro punti indicati nel protocollo i primi tre sono di competenza dell’arbitro. Nicchi ha chiesto a Mazzoleni perché in occasione di Inter-Napoli non ha seguito il protocollo? Se Mazzoleni ha ‘tradito’ il regolamento che tipo di punizione ha avuto?
Sulla possibilità di concedere agli arbitri di parlare. “Ci sono dei momenti in cui penso a questo come un sogno. Ma dobbiamo essere messi in condizione di fare questo. Siamo in Italia non in altri paesi. ci sono allenatori che dicono che una partita è finita 2-2 quando invece è finita 2-1 e nessuno ti ha tolto niente (si riferisce forse alle giuste proteste dell’allenatore della Sampdoria Giampaolo per il gol regolare annullato contro la Juventus? n.d.r.). C’è chi parla ancora di sudditanza e di malafede”. Se non si deve parlare di sudditanza o malafede allora cos’è incapacità degli arbitri? Spieghi anche questo il signor Nicchi.
Sull’arbitraggio di Banti in Supercoppa: “Da spettatore mi è sembrata una partita del tutto godibile e normale anche nell’arbitraggio. Però buttare via l’acqua sporca e il bambino non dobbiamo farlo, neanche se è presente un mezzo errore”. Peccato però che manca un rigore decisivo in favore del Milan e che uno degli assistenti degli arbitri non ha rispettato il protocollo del VAR chiamando un fuorigioco inesistente senza permettere al milanista Cutrone di terminare l’azione e poi valutare con il mezzo tecnologico.
Sulle proteste in campo dei calciatori. “A cosa serve il capitano visto che dovrebbe essere l’unico a parlare con l’arbitro e poi in realtà si muovono in 5-6? Alla FIFA dovremo dire che il capitano dovrà essere ammonito ogni qual volta accadrà questo, perché non riesce ad aiutare l’arbitro a dirigere sereno”. Ottima idea purché sia una regola uguale per tutti.





