Con la Lazio una vittoria che assume un valore fondamentale (speriamo decisivo) per raddrizzare una stagione negativa ma anche sfortunata degli azzurri.
La squadra. È tornata tonica, corta, compatta nei reparti, grazie alla presenza di uno strepitoso Demme e al sacrificio di tutti in fase difensiva a partire proprio dai tre attaccanti Callejon, Milik e Insigne. Soprattutto contro la Lazio sul ‘ring’ del San Paolo si è finalmente rivisto un pugile che ha ritrovato un cuore e un’anima e stanco di prendere solo cazzotti, un po’ alla Rocky, sembra volersi rialzare per gridare alla fine dell’incontro non “Adriana” ma Europa. In effetti il sesto posto che garantisce un posto in Europa League, al di là di un possibile successo in Coppa Italia, è distante appena sei punti.
Il tifo. Il tifo organizzato è tornato nelle curve del San Paolo e con lui il sostegno alla squadra. Un feeling necessario per superare i momenti difficili di una partita come accaduto ieri nel finale di partita. Soprattutto una simbiosi fondamentale e decisiva per risalire in classifica.
La fortuna. Se è vero che anche ieri il Napoli ha colpito due pali (e sono 23 in questa stagione) è anche vero che questa volta la dea bendata ha dato una valida mano agli azzurri. Una traversa, un palo, due gol giustamente annullati per fuorigioco millimetrici ma soprattutto il goffo errore dal dischetto di Immobile: tutti episodi che hanno negato alla Lazio un pareggio forse più meritato di quanto lo sia stata la vittoria in campionato all’Olimpico poche settimana prima.
Ma il malato è ancora convalescente. Il Napoli ha intrapreso la cura giusta per superare il disagio tecnico-tattico-mentale di questi ultimi mesi. Ma la guarigione non è ancora completata: qualche errore di troppo nel giropalla, troppe occasioni gol concesse agli avversari, ma soprattutto ancora troppa sterilità in attacco. Oltre il gol di Insigne e i due pali colpiti il portiere della Lazio praticamente inoperoso, non ha corso altri seri pericoli. In pratica un passo indietro nella creazione di occasioni-gol rispetto alle sconfitte con Inter e Lazio in campionato anche se però di contro è aumentata la concretezza.
Il ‘nuovo’ campionato del Napoli inizia il 3 febbraio. Domenica sera al San Paolo c’è la Juventus, la squadra dalla rosa stratosferica per il campionato di Serie A. Sarebbe stato meglio un avversario più abbordabile dopo l’entusiasmante serata vissuta contro la Lazio. Ma una preventivabile sconfitta con i bianconeri non dovrà assolutamente affievolire l’entusiasmo ritrovato e soprattutto non far riperdere alla squadra le certezze acquisite con la vittoria in Coppa Italia. Il ‘nuovo’ campionato per il Napoli inizia il 3 febbraio a Genova con la Sampdoria, la prima di un ciclo di sette partite contro squadre molto più che abbordabili per il Napoli visto contro la Lazio ma pericolose per il Napoli visto con la Fiorentina.
Dopo questo ciclo di sette partite vedremo se il Napoli avrà ritrovato la strada che porta in Europa o se invece dovrà ancora evitare le ‘buche’ di una strada dissestata e pericolosa.
Buon Forza Napoli a tutti!





