Maradona: “Al mio esordio faceva caldo e avevo un paio di pantaloni di velluto, vinto in Messico con una squadra mediocre”

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In un’intervista ad AFA Play Mardaona ha palrato anche del suo esordio e del mondiale vinto in Messico.

“Quando ho esordito conto il Talleres erano le tre o quattro del pomeriggio e faceva un caldo incredibile. Eravamo talmente poveri che mi presentai con i pantaloni di velluto perché erano gli unici che avevo. Quando i giocatori dell’Argentinos mi videro vestito così, pensavano mi fossi confuso con l’abbigliamento. 

Ai mondiali in Messico nel 1986 avevamo una squadra mediocre. A Barranquilla ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti cosa pensavamo l’uno dell’altro. Eravamo scarsi, molto scarsi, una banda di cani. In Messico il gruppo si fece forte.

Mano de Dios? Quando la palla si era alzata mi sono detto ‘Non la prenderò mai, vieni giù per favore. Ho avuto un’idea: mettere una mano e mettere la testa. Quando sono caduto non ho capito dove fosse finita la palla. Guardo: rete! Inizio a gridare: ‘Gol! Gol!”. Quell’idiota di Batista mi chiede se avessi segnato con la mano. ‘Tappati la bocca, idiota, e abbracciami’ gli dissi. Lì iniziarono ad abbracciarmi tutti. Anche Valdano mi chiederà: ‘Non dirmi che è stato di mano?’ E gli rispondo lo stesso. ‘Dopo ti dico, smettila di rompere le palle'”.