Juve-Napoli, ci siamo: dalla ‘cazzimma’ allo Stadium, dall’arbitro che non può sbagliare al destino

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E venne il giorno di Juve – Napoli. Non è una finale visto che al termine della gara non si vince nessun trofeo. Ma una partita importante sicuramente lo è, partita che si gioca sul filo di quattro fattori determinanti.

La ‘cazzimma’. Partite del genere la Juventus difficilmente le sbaglia, il Napoli di contro non le ha mai vinte. Lo dice la storia delle lotte scudetto. L’aspetto mentale è decisivo per portare a casa sfide del genere. Chi ha più cuore e più ‘cattiveria’ agonistica, l’ormai proverbiale ‘cazzimma’, ha maggiori possibilità di superare l’avversario.

Lo Stadium. Il Napoli in questo stadio ha giocato sette volte e ha sempre perso. La Juve da quando lo ha trasformato nel suo stadio di casa, ha giocato in totale 182 partite vincendone 144, pareggiandone 30 e perdendone appena 8 (solo 4 in campionato).

L’arbitro che non può sbagliare. Rocchi con i suoi collaboratori di linea Di Liberatore e Tonolini, sono stati designati a rappresentare la classe arbitrale italiana ai prossimi mondiali. Juventus-Napoli è la prova del nove della loro attendibilità e della loro professionalità, speriamo non della loro ‘sensibilità’. Dopo l’esclusione dai prossimi mondiali, la vergognosa figuraccia internazionale fatta con la Juventus dopo Madrid, il calcio italiano non può permettersi lo sprofondamento della propria immagine con l’assegnazione dello scudetto grazie a un eventuale errore arbitrale avallato dal VAR.

Il destino. Con la partita di stasera il destino ci darà il segnale se a entrare nella leggenda sarà la Juventus con il suo settimo scudetto consecutivo, oppure il Napoli che vincerebbe uno scudetto senza il ‘Dio’ del calcio.

Comunque vada, il Napoli va solo e soltanto applaudito e ringraziato.

Buon Forza Napoli a tutti!