Ghoulam: “La mentalità fa la differenza, di Benitez conservo un ricordo bellissimo”

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Il difensore del Napoli Faouzi Ghoulam ha rilasciato un’intervista che è possibile leggere in versione integrale sul portale web di Napoli Magazine [LEGGI QUI] e della quale vi proponiamo un breve estratto.

“Dopo la finale siamo stati un bel po’ male e poi con la Juve. Rivincita in campionato? La Supercoppa l’hanno vinta loro. I due scontri diretti non sono decisivi perché il campionato è ancora molto lungo.

Non è stata una finale come tutte le altre. Rispetto alla finale di Coppa Italia, questa partita è stata più complicata. Nemmeno il campo, che non era in perfette condizioni, ci ha aiutato. Loro sono arrivati a questa sfida dopo momenti difficili, hanno tirato fuori l’orgoglio perché dovevano rifarsi. Hanno messo tutto in campo contro di noi, anche non disputando una partita incredibile e alla fine l’hanno vinta. E’ stata un po’ la Juve degli ultimi anni: non producono un gioco importante, ma vincono. Questa è la mentalità che fa la differenza.

Gli attacchi che ha ricevuto Insigne negli ultimi giorni non mi sono piaciuti, pur non essendo coinvolto direttamente l’ho vissuta male questa situazione. A mio avviso il napoletano deve essere orgoglioso di Lorenzo, perché rappresenta molto bene il popolo partenopeo. Ha messo sempre il cuore in campo per questa squadra. Si è assunto una grande responsabilità dopo la partenza di Marek Hamsik, sia all’interno del gruppo che sul campo.

A Verona dobbiamo vincere perché la classifica è corta. Se perdi una partita, o due, ti puoi ritrovare al settimo-ottavo posto e se vinci puoi ritrovarti tra i tre primi classificati a giocarti qualcosa di importante. Conterà solo vincere.

Il mister, con lo staff tecnico, chiede un gioco che parte da dietro, che è bello da interpretare, ma a volte si vincono le partite in un modo diverso e conta solo questo.

Andare fino in fondo ad ogni competizione è sempre stato l’obiettivo del Napoli. L’obiettivo era e resta questo qui.

Come sto? Sicuramente tutti hanno visto che fisicamente sto bene. Quando non hai continuità non è facile, non avendo una struttura fisica che permette di dare sempre il 100% senza un impiego costante. Avrei bisogno di più continuità. Oggi prendo ciò che mi concede il mister. Mi impegno a dare sempre il massimo.

Con il mister ho un buonissimo rapporto. E’ lui che decide, fa le sue scelte. Noi lo seguiamo. A livello umano è un grandissimo allenatore ed anche a livello tecnico è bravo. E’ un allenatore che sta molto vicino alla squadra, ci chiede tanto ma offre anche tanto.

Io sono a Napoli da tanti anni e mi risulta difficile pensare di andare altrove. Sono molto attaccato a questa città, come lo è la mia famiglia.

Benitez è l’allenatore che mi ha voluto a Napoli, mi ha fatto venire qui ed avevo un grande rapporto con lui. Sarri è stato importantissimo, anche se all’inizio non mi voleva. C’è stato un grandissimo rapporto con Sarri, ma Rafa mi ha fatto conoscere il Napoli. Quando Rafa mi ha fatto venire a Napoli mi ha fatto il più grande regalo che potevo avere nella mia vita. però Di Benitez conservo un ricordo bellissimo”.