Dopo lo sfogo di Gattuso è sempre più incerto il futuro del tecnico sulla panchina del Napoli.
Le prestazioni della squadra e alcune scelte integraliste sono prove d’accusa a carico ‘dell’imputato’ Gattuso.
I risultati invece sono la vera arringa difensiva ‘dell’avvocato’ Gattuso, visto che la squadra è in linea con gli obiettivi dichiarati a inizio stagione. La Supercoppa Italiana è stata pur sempre persa con la Juventus e ci può stare.
Ricordiamoli gli obiettivi dichiarati a inizio stagione:
- quarto posto in campionato: il Napoli con una gara in meno è lontano appena tre punti;
- andare avanti il più possibile in Coppa Italia: il Napoli è in semifinale dove invece non ci sono Milan, Lazio e Roma:
- andare avanti il più possibile in Europa League: il Napoli dopo aver vinto un girone complicato ha ora buone possibilità di superare anche i sedicesimi di finale contro il Granada.
Il tutto senza i due attaccanti titolari (e non è poco) e con l’assenza forzata di Fabiàn da già cinque gare tra campionato e coppe. Quindi anche con alternative ridotte all’osso in panchina considerando l’attuale inaffidabilità di alcuni elementi.
Ovviamente il calcio è imprevedibile e domani il Napoli diventerà bello da vedersi ma magari senza raggiungere gli obiettivi prefissati (e sinceramente è meglio il contrario).
Ma torniamo al futuro di Gattuso.
Siamo sicuri che l’esonero di Gattuso sia la cosa migliore per il Napoli in questo momento della stagione?
Con il calendario che, si spera, dovrebbe vedere il Napoli giocare tre gare a settimana (con trasferimenti annessi) fino a maggio, come potrebbe un nuovo allenatore ‘trasmettere’ il suo credo calcistico senza poterlo provare con un minimo di continuità in allenamento?
Forse è opportuno sottolineare che c’è una differenza abissale nel cambio allenatore tra una squadra che deve salvarsi (e quindi accontentarsi anche del punticino che muove la classifica) e un’altra costretta a vincere per raggiungere obiettivi gratificanti.
L’esonero di Gattuso, in questo momento della stagione, sarebbe giustificato solo in due casi:
- la squadra non è con il tecnico (ma a sentire Gattuso sembrerebbe il contrario);
- viene sostituito da un grande motivatore in grado di dare un diverso input di mentalità vincente ai giocatori e affidarsi poi alle qualità dei singoli (ma anche in questo caso bisognerebbe valutare i reali limiti della rosa).
Certo è che i panni sporchi è sempre meglio lavarli in famiglia. Ma proprio perché il calcio è imprevedibile lo sfogo di Gattuso non è detto che porti ad un’unica soluzione.
Tante volte dopo un violento litigio marito e moglie tornano ad amarsi come prima e anche più di prima.
Buon Forza Napoli a tutti!






