Il Napoli contro la Juventus: il 4-2-3-1 da scelta coraggiosa a scelta obbligata

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Il secondo tempo di Parma e la netta vittoria sul Genoa hanno aperto il dibattito sul 4-2-3-1 di Gattuso: contro la Juventus confermare questo modulo offensivo ma vincente oppure tornare al più prudente 4-3-3?

La positività al Covid-19 di Zielinski ed Elmas, quindi non disponibili per la sfida con la Juventus, ha ridotto all’osso il già ‘povero’ centrocampo del Napoli.

A Torino saranno solo tre i centrocampisti di ruolo a disposizione di Gattuso: Demme, Lobotka e Fabiàn.

Non sapremo mai se Gattuso avrebbe optato per la scelta coraggiosa di schierare il 4-2-3-1 anche contro la fortissima Juventus. Di certo se lo avesse fatto sarebbe stata la scelta più giusta per esaltare i pregi e scoprire i difetti di questo modulo. Utilizzato per scelta sarebbe stato anche un segnale alla squadra e agli avversari che la mentalità del Napoli è quella europea, ossia preoccuparsi più di creare che di non subire, preoccuparsi di segnare un gol più dell’avversario e non di subirne uno in meno.

Invece il Covid-19 a Gattuso impone la scelta del 4-2-3-1. Con soli tre centrocampisti difficile pensare ad altre soluzioni, anche per avere un centrocampista di ruolo in panchina pronto a entrare a partita in corso in caso di necessità.

Così come la contemporanea assenza di Insigne, Zielinski ed Elmas e la cessione dell’ultim’ora di Younes costringono Gattuso ha spostare Lozano a sinistra con Politano titolare a destra per completare il reparto offensivo con Mertens e Osimhen.

Si sapeva che il Covid-19 sarebbe stata la variabile impazzita di questo campionato. Così come si sapeva che quella contro la Juventus non è mai una partita come le altre.

Quest’anno più che mai!