Che assist per i razzisti: un club che abbandona il campo rischia lo 0-3 a tavolino e la penalizzazione in classifica

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Secondo alcune testate giornalistiche il Napoli sarebbe pronto ad abbandonare il campo nel caso in cui si dovessero verificare altri episodi di razzismo.

Il regolamento chiarisce che NON SPETTA A UN CLUB interrompere una gara ma può solo segnalare la cosa all’arbitro della partita.

Secondo l‘art. 5 del Regolamento del Giuoco del Calcio le figure che possono decidere la sospensione temporanea o definitiva di una gara per episodi di razzismo o di qualunque altra forma di intolleranza (anche territoriale) sono:

  • il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio designato dal Ministero anche su suggerimento dei Collaboratori della Procura federale;
  • in loro assenza il Delegato di Lega;
  • in loro assenza l’arbitro.

Inoltre l’Art. 10 del Codice di Giustizia Sportiva per chi non permette il regolare svolgimento di una gara prevede la perdita a tavolino 0-3 oltre altre eventuali sanzioni (esempio la penalizzazione in classifica).

La minaccia di un club di abbandonare il campo definitivamente (temporaneamente non avrebbe senso) sarebbe un vero e proprio assist per i razzisti che con un colpo solo vincerebbero tre bonus:

  • darebbero sfogo alla propria frustrazione e alla propria ignoranza;
  • vedrebbero la ‘vittima’ perdere la partita;
  • vedrebbero la ‘vittima’ rischiare anche di compromettere l’intera stagione.

Difficile immaginare che il Napoli possa praticare questa strada, sapendo bene alle sanzioni cui andrebbe incontro.

Se davvero si vuole debellare il razzismo in modo serio tocca a tutte le istituzioni, ai delegati sul campo, a tutti i club e anche ai giocatori avversari (per una forma di solidarietà verso i colleghi) dare segnali concreti e decisi…

…ma è facile immaginare che alla ripresa del campionato quanto accaduto in Fiorentina-Napoli sarà tutto dimenticato.