Castel di Sangro giorno 15: con la vittoria sull’Apollon Limassol si chiude il doppio ritiro del Napoli

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Il diario giornaliero del ritiro del Napoli a Castel di Sangro (28 luglio – 12 agosto).

Dopo l’allenamento mattutino a porte chiuse, il Napoli nel pomeriggio ha chiuso il ritiro a Castel di Sangro con l’amichevole giocata al Patini contro i ciprioti dell’Apollon Limassol.

Il Napoli ha vinto 2-0 con i gol a metà secondo tempo di Osimhen su assist di Olivera e Simeone su lancio di Juan Jesus.

Primo tempo con qualche difficoltà in fase conclusiva, figlia anche della condizione atletica non ancora ottimale seppur in netta crescita.

Il 4-3-3 ha visto l’undici iniziale schierato con Meret in porta, in difesa Di Lorenzo-Rrahmani-Juan Jesus-Olivera, centrocampo con Elmas mezzala destra e Zielinski mezzala sinistra ai fianchi di Lobotka. In attacco Raspadori-Osimhen-Kvaratskhelia.

Nella ripresa spazio a Zanoli per Di Lorenzo, Politano per Elmas (uscito per un problema muscolare). Esordio poi anche per gli ultimi arrivati Natan e Cajuste, in campo anche Mario Rui che ha quindi recuperato del tutto dall’infortunio.

Nel primo tempo qualche affanno nell’intesa tra Di Lorenzo e il resto della catena destra (Elmas-Raspadori). Positiva la prestazione di Olivera soprattutto negli inserimenti, mentre il resto dei difensori hanno mostrato alta concentrazione e applicazione. Natan ha un piede importante in fase di impostazione.

A centrocampo Lobotka è già il faro della squadra mentre Zielinski ha messo in campo tanta voglia e qualità. Cajuste ha confermato la sua capacità di ricoprire più ruoli di centrocampo.

Raspadori ha iniziato la gara come esterno destro per passare poi mezzala e il suo adattamento a questi ‘nuovi’ ruoli sembra migliorare di minuto in minuto.

In attacco è mancata la necessaria lucidità per essere più concreti in zona gol, ma gli attaccanti (Osimhen e Simeone) hanno ‘timbrato’ il cartellino e regalato al vittoria agli azzurri.

Il Napoli chiude così il doppio ritiro con qualche cosa ancora da migliorare sia in fase di costruzione che di finalizzazione anche per la condizione fisica non ancora al top (ed è giusto così in questa fase della stagione), ma anche con segnali incoraggianti sulla determinazione e la ricerca della vittoria.