3 novembre 1985: quella punizione che solo un D10S può segnare

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Il 3 novembre 1985 per la storia universale del calcio non è una data qualunque.

Stadio San Paolo di Napoli, oggi Diego Armando Maradona.

Al minuto 72 di Napoli-Juventus del campionato di Serie A, giocata sotto una pioggia insistente che ha reso il campo ai limiti della praticabilità, l’arbitro Redini di Pisa trasforma un rigore per il Napoli in un ‘consolatorio’ calcio di punizione a due dentro l’area di rigore juventina.

La palla inzuppata pesante come un macigno è posizionata a circa 17 metri dalla porta difesa da Tacconi leggermente decentrata sulla sinistra. La barriera dei calciatori con la maglia a strisce è vicinissima, molto al di sotto della distanza regolamentare, ma l’arbitro Redini forse non se ne accorge…preferiamo pensarla così.

“Dai toccamela all’indietro, mettila lì” così Diego al suo compagno di squadra che si accingeva a battere quel calcio di punizione indiretto. “Guarda Diego che non ci passa la palla, ma fai come ti pare Maradona sei te” la risposta di Pecci.

Redini fischia, Pecci tocca, Maradona da alla palla una carezza divina che non può essere di un normale terrestre. La palla si alza sopra la barriera e scuote l’acqua accumulata sulla rete della porta avversaria: Tacconi battuto, oltre 81 mila persone in estasi sugli spalti (almeno secondo i dati ufficiali ma erano molti di più…) e milioni di napoletani alla radio travolti dalla voce esaltata ed esaltante di Enrico Ameri.

Il Napoli batte la Juventus 1-0 ma non è questo che ha fatto la storia universale del calcio, ma quella carezza divina che solo un D10S può fare.

Gol su punizione ne sono stati segnati tanti ma mai impossibili come quello, almeno impossibile per tutti i migliori calciatori di tutti i tempi ma non per Lui.

Quella punizione ha consacrato Diego Armando Maradona al di sopra di ogni paragone con tutti i calciatori più forti di tutti i tempi. Inutile ostinarsi a farli almeno fino a quando non ci sarà qualcuno capace di segnare una punizione così, con quel movimento della gamba al momento del tocco della palla.

Per paragonare un calciatore con Maradona non bastano e non servono tutti i trofei possibili vinti e i tantissimi gol meravigliosi segnati in carriera.

Perché solo un deo è in grado di superare anche le leggi della fisica applicate al calcio.. e Diego Armando Maradona quel giorno lo ha fatto…nessun altro terrestre ci è ancora riuscito…capita la differenza?

Grazie D10S.