Primo tempo ‘olandese’, secondo tempo da campioni d’Italia: il Napoli riparte con le ‘invenzioni brasiliane’

0
325



Dopo le due sconfitte consecutive con il Torino e quella umiliante in Champions con il PSV, il Napoli prima della gara con l’Inter si trovava di fronte a un bivio: sprofondare in una crisi irreversibile o trovare la via dell’immediato riscatto.

Il primo tempo del Napoli con l’Inter, prima e dopo il rigore realizzato da De Bruyne, ha ricordato il secondo tempo ‘olandese’ del Napoli: timoroso, con enormi difficoltà per arginare gli attacchi avversari, sulle gambe anche con enormi difficoltà nello sviluppare una trama di gioco.

Nella ripresa si è visto un altro Napoli, grazie anche alla scelta ‘suicida’ dell’Inter di attaccare senza equilibrio per provare a ribaltare il risultato. Addirittura un bel Napoli dopo il gol di Anguissa, anche per il calo atletico dell’Inter: pimpante, lucido, con un giro palla veloce.

Conte, anche per far fronte all’emergenza infortunati, si è inventato due centrali di difesa di piede sinistro scegliendo l’inedita coppia Juan Jesus-Buongiorno. Una scelta coraggiosa grazie anche a Super-Juan (Buongiorno deve ancora trovare la migliore condizione), visto che i due attaccanti interisti si sono resi pericolosi solo con Lautaro Martinez ma dopo un fortunoso rimpallo scaturito da un errato passaggio di Spinazzola.

Ma la vera scelta coraggiosa di Conte, decisamente indovinata vista l’assenza di Hojlund, è David Neres nel ruolo di falso nove rinunciando a una punta di ruolo (il fin qui deludente Lucca). L’attaccante brasiliano non ha dato riferimenti ai difensori avversari, ed è stato determinante in occasione del secondo di McTominay: con il suo movimento ha portato fuori zona Acerbi aprendo una prateria centrale al centrocampista scozzese.

Peccato per gli ennesimi infortuni muscolari che hanno colpito prima De Bruyne e poi David Neres.

Paradossalmente l’infortunio di De Bruyne, con Spinazzola avanzato nel ruolo di ala sinistra pura, ha restituito al Napoli la sua vera identità: il 4-3-3 che da più ampiezza alla manovra e apre varchi per mandare in gol le mezzali. Forse Conte avrà capito che i quattro centrocampisti e senza un esterno alto di ruolo non sono forse la soluzione ideale. I quattro centrocampisti (almeno da quando De Bruyne rientrerà dal lungo stop che lo attende) sono una risorsa eccezionale se dovesse alternarli tra una partita e l’altra o, anche, durante la stessa partita avendo sempre un centrocampista di qualità pronto a entrare.

Ma adesso il Napoli deve innanzitutto superare l’emergenza infortuni e sfruttare la serenità ritrovata per affrontare, con la massima determinazione e convinzione, il Lecce martedì e il Como sabato.

Vincere queste due gare ravvicinate è un fattore importante per non vanificare l’importante vittoria con l’Inter e dare continuità di risultati a un percorso che può dare grande soddisfazioni.

Buon Forza Napoli a tutti!