Al via l’era Spalletti: il tecnico deve far rifiorire una rosa con pochi petali e tante spine

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Prende il via oggi la stagione 2021-22 del Napoli, la prima dell’era Spalletti, con la tre giorni prima del ritiro di Dimaro-Folgarida (15-25 luglio) dedicato ai tamponi, alle visite mediche e ai test atletici.

Per Spalletti la nuova stagione inizia tra non poche difficoltà.

Nazionali che inizieranno la preparazione in ritardo ed esuberi da valutare ed eventualmente sistemare altrove; un calciomercato che deve far conciliare la costruzione di una rosa competitiva con le esigenze di bilancio di De Laurentiis.

Spalletti è atteso da un lavoro per niente facile, con in mano una rosa con pochi petali e tante spine:

  • il rinnovo del contratto di Insigne;
  • le condizioni di Ghoulam per capire come muoversi sul mercato per colmare la pluriennale lacuna sulla fascia sinistra (si spera);
  • ben sette calciatori (Ospina, Meret, Di Lorenzo, Fabiàn, Insigne, Mertens, Lozano) che saltano il ritiro di Dimaro-Folgarida;
  • i tempi di recupero di Mertens (intervento alla spalla) e Lozano (operazione all’occhio);
  • Koulibaly (se dovesse restare) e Osimhen destinati a lasciare la squadra dal 9 gennaio al 6 febbraio 2022 per partecipare con le rispettive nazionali alla Coppa d’Africa;
  • SOPRATTUTTO RESTITUIRE ALLA SQUADRA LA FIDUCIA DEL PUBBLICO E RICOSTRUIRE IL FONDAMENTALE FEELING CON I TIFOSI NAPOLETANI (chiedere al Napoli di Sarri).

Spalletti è un tecnico con la giusta esperienza e la giusta personalità per gestire le tante problematiche di campo (e di scrivania) in una piazza non facile come Napoli e, al tempo stesso, se lasciato di lavorare in serenità anche di rilanciare una squadra dopo una stagione fallimentare culminata con l’atroce delusione di Napoli-Verona.

Mai come quest’anno è fondamentale seguire la filosofia di Benitez: “Spalla a spalla, sin prisa pero sin pausa”.

Buon Forza Napoli a tutti!