“Ma perché esiste ‘o miracolo ‘e 100 punti e ‘o miracolo ‘e 50 punti…se è miracolo è miracolo” …così il grande Massimo Troisi in una scena con Lello Arena nel film ‘Ricomincio da tre’.
Come per il ‘miracolo’ illustrato dal compianto attore e regista di San Giorgio a Cremano, così non esistono rigori da 100 punti e rigori da 50 punti.
Esistono i rigori e basta, quelli previsti dal regolamento.
A proposito del regolamento.
L’art.12 ‘Falli e scorrettezze’ prevede l’assegnazione di un calcio di punizione diretto (rigore se commesso in area) nel caso in cui un calciatore SGAMBETTA O TENTA DI SGAMBETTARE un avversario in maniera considerata dall’arbitro negligente, cioè con una mancanza di attenzione.
Proprio come è successo in occasione del rigore assegnato al Napoli per il fallo dell’empolese Marin su Osimhen.
Uno sgambetto, in quanto tale, non si può prestare a una valutazione soggettiva dell’intensità del tocco come invece può essere fatta nel caso di una spinta.
Anzi, il Napoli sarebbe stato addirittura danneggiato dal mancato rispetto proprio dell’art.12 del regolamento del giuoco del calcio. Lo stesso prevede un ammonizione per il calciatore che con imprudenza (agisce cioè con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario) commette un fallo punibile con un calcio di punizione diretto come ha fatto l’empolese Bandinelli in ben tre occasioni nei primi 15 minuti della partita con il Napoli.
Conoscere il regolamento potrebbe aiutare gli opinionisti faziosi e finti sportivi a evitare figuracce.






