Contro la Juventus con Ospina ma è emergenza a centrocampo per Spalletti

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Sabato alle ore 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona il Napoli affronta la Juventus nella terza giornata del campionato d Serie A 2021-22.

Proprio perché è la terza giornata di un campionato in cerca dei suoi equilibri e delle sue gerarchie, il Napoli-Juventus di sabato non è certamente una partita decisiva.

Ma è una gara importante e non solo perché in città è sentitissima e battere la Juventus è sempre uno ‘sfizio’ dal sapore differente.

E’ importante perché rappresenta, con la gara di Europa League di giovedì prossimo a Leicester, il primo vero banco di prova per verificare la reale competitività del Napoli di Spalletti.

E’ una prova di maturità importante per la squadra contro un avversario che si vuol far passare per una gruppo di amici che si ritrova al campo dopo il lavoro e invece ha quei sette spiriti che fanno della Juventus una squadra che non muore mai.

Una eventuale vittoria del Napoli sarebbe importante non tanto per il conseguente +8 in classifica su una diretta concorrente per un posto in Champions (ripetiamo è comunque presto), ma perché aumenterebbe in maniera esponenziale l’autostima degli azzurri.

Peccato che Spalletti è alle prese con una doppia emergenza:

  1. con Meret infortunato in panchina le alternative a Ospina, che rientra dal sudamerica a poche ore dal match, sono due giovanotti con zero presenze anche in Coppa Italia;
  2. fuori Demme (che sta recuperando dall’infortunio ai legamenti del ginoccio) e Lobotka (elongazione del bicipite femorale destro), Zielinski per problemi fisici ha saltato le tre gare della nazionale polacca. Spalletti si ritrova così con solo tre centrocampisti: Fabiàn, Elmas e l’ultimo acquisto Anguissa però a Napoli solo da ieri. Anche per questo reparto in panchina contro i bianconeri ci saranno giovanotti di belle speranze.

Ma le grandi squadre sono quelle in grado di metabolizzare le emergenze e Spalletti ha l’esperienza giusta anche per affrontare questo tipo di difficoltà.

Almeno Spalletti, dopo la squalifica tolta a Osimhen e il rientro in gruppo di Ghoulam e Mertens, si può consolare con i reparti al completo di difesa e attacco (ma fino alle 18:00 di sabato è sempre meglio incrociare le dita).