Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della radio partner del club partenopeo.
“Dobbiamo continuare a cavalcare quest’onda di una Napoli vincente come idea. Dobbiamo riprenderci il ruolo che nel mondo ci spetta, come città e filosofia. Ieri oltre 52 schermi hanno dato l’opportunità a tutti di assistere a questa meravigliosa consacrazione e di farlo senza incidenti. È una vittoria anche per il calcio italiano.
Il bus scoperto era una richiesta già per il terzo scudetto, è quanto appassiona di più i napoletani. Io sazio? Io sono sempre affamato. Non si deve creare la noia della continuità, ma la primizia e l’incoscienza dell’imprevisto.
Per la Champions non posso promettere nulla, ma il Napoli c’è è forte e crescerà sempre di più.
Abbiamo due problemi importanti: il centro sportivo e lo stadio. Per il centro sportivo dobbiamo assolutamente iniziare i lavori a settembre, perché dobbiamo lasciare Castel Volturno ma non è facile individuare il territorio. Allo Stadio Maradona c’è un problema fondamentale: se vogliamo competere con le squadre più importanti del mondo non possiamo avere una distanza così colossale dal campo di calcio. Io sto studiando i costi per la riattivazione del terzo anello e per prevedere 45 salottini.
Conte? State sereni, Conte è un grandissimo allenatore ed un uomo straordinario, che mi meraviglia sempre di più. Ha un contratto di tre anni. Martedì andremo dal Papa, non ho voluto dirlo prima ai ragazzi.
Cambio culturale nel calcio? Mi trovo spesso a discutere con bravissimi direttori generali ed amministratori delegati, ma che non sono i proprietari. Se fossero tutti proprietari intorno al tavolo, le cose cambierebbero immediatamente. Se è indebitato addirittura il calcio inglese, che è il più ricco del mondo, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Bisognerebbe far sedere Ceferin, Infantino e Gravina, individuare cosa non funziona e cambiarlo”.






