Tre episodi che fanno riflettere sulla credibilità della Giustizia Sportiva del calcio italiano.
Squalifica settore curva Juventus sospesa – 14 aprile 2023. Dopo i cori razzisti contro Lukaku il Giudice Sportivo ha squalificato per una partita (quella contro il Napoli di questa sera) il settore ‘Tribuna sud primo anello’ dello Juventus Stadium. Senza rendere note le motivazioni la Corte di Appello Federale ha accolto il ricorso presentato dalla Juventus. Così, malgrado i video che hanno documentato l’incivile e ignorante episodio, ha deciso di sospendere la squalifica.
Penalizzazione annullata alla Juventus – 20 aprile 2023. La Corte Federale della FIGC ha penalizzato la Juventus con -15 punti in classifica per la vicenda delle cosiddette plusvalenze fittizie. Il Collegio di Garanzia del CONI, la cui udienza è stata caratterizzata dall’insolito atteggiamento dell’accusa che ha difeso l’accusato, ha annullato la penalizzazione. Ritenuta eccessiva tocca ora alla Corte di Appello Federale rivedere la sua decisione. Ricordiamo che una eventuale pena deve avere effetto afflittivo. Ad esempio la penalizzazione dovrebbe essere tale da escludere la Juventus dalla zona Champions se non addirittura dalla zona Europa. Il rischio è rendere inutile la decisione pilatesca del Collegio di Garanzia del CONI
Squalifica tolta a Lukaku – 22 aprile 2023. L’interista Lukaku durante la semifinale di andata di Coppa Italia giocata a Torino è stato il bersaglio dei cori razzisti dei tifosi della Juventus. Dopo l’esultanza del gol del pareggio è stato espulso per doppia ammonizione. L’Inter ha presentato ricorso contro la squalifica del suo attaccante di colore ma è stato giustamente respinto dalla Corte di Appello Federale in base a quanto previsto dalle normative vigenti. Il presidente della FIGC Gravina decide di intervenire, COME NON HA FATTO PER KOULIBALY DOPO L’ESPULSIONE AL MEAZZA PER I CORI RAZZISTI DEGLI INTERISTI, e concede la grazia a Lukaku annullando così la squalifica del calciatore. Se il gesto di Gravina è decisamente da apprezzare e, si spera, da considerare come un primo importante passo per combattere il razzismo negli stadi, è al tempo stesso un pericoloso atto di delegittimazione della Giustizia Sportiva.
Tre episodi in nove giorni che gettano un’ombra sulla credibilità della Giustizia Sportiva e che ormai sembra sempre più allo sbando








