Gli avversari. Il Pisa in pochi mesi è passato dalla gioia per la promozione in A all’immediato ritorno in Serie B

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Per la 37esima giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta in trasferta il Pisa allo stadio Cetiral Arena (ex Arena Garibaldi) domenica 17 maggio alle ore 12:00.

Breve storia del club.

Il nome completo è Pisa Sporting Club. Fondata nel 1909 è stato poi rifondato nel 1994 e nel 2009. I suoi anni di maggior prestigio sono quelli vissuti sotto la presidenza di Romeo Anconetani dal 1978 al 1994, quando ha raggiunto il miglior piazzamento in Serie A (11° posto) e ha vinto la Mitropa Cup.

Dal 2021 il club è di proprietà di Alexsander Knaster russo fondatore di una holding che aiuta le società russe negli investimenti all’estero. Il presidente del club è però Giuseppe Corrado.

Il Pisa è al suo 8° campionato di Serie A ed è retrocesso 6 volte (ultima nella stagione 2025-26).

Lo stadio di casa è la Cetiral Arena (ex Arena Garibaldi-Romeo Anconetani), che misura 105×65 metri e ha una capienza di 12.508 posti.

I principali calciatori della hall of Fame del club sono Diego Simeone, Klaus Beergreen, Carlos Dunga, William Kjeft, Pasquale Casale, Alessandro Abbondanza, Max Allegri, Beppe Volpecina, José Chamot.

Lo sponsor tecnico è l’Adidas, mentre quello istituzionale sulle maglie è Celtiar.


Il simbolo del Pisa è Torre di Pisa con la croce pisana, l’inno è ‘Alé Pisa alé’ cantata da Andrea Bocelli.

Il valore della rosa è stimato intorno agli 100 milioni di euro, mentre l’età media dell’attuale rosa è di 27,1 anni.

Come gioca il Pisa di Hiljemark.

Dopo 36 giornate il Pisa è ultimo in classifica con 18 punti e già retrocesso in Serie B con zero vittorie in trasferta. Finora ha ottenuto 2 vittorie (entrambe in casa con), 12 pareggi (4 in casa con) e 22 sconfitte (12 in casa con . Terz’ultimo attacco del campionato con 24 gol segnati (9 in casa) e peggior difesa con 66 gol subìti (23 in casa).

Il Pisa ha iniziato la stagione con Alberto Gilardino in panchina, esonerato dopo la 23esima giornata e sostituito dal 33enne svedese Oscar Hiljemark. Con lo svedese in panchina le cose non sono andate certamente bene, visto che i pisani hanno ottenuto solo 1 pareggio e 1 vittoria a fronte di 11 sconfitte, delle quali 7 nelle ultime sette gare.

Hiljemark ha provato a ridisegnare la squadra con il 3-4-2-1 prima di tornare al 3-5-2 impostato da Gilardino. Con lo svedese in panchina la squadra ha comunque perso lo spirito grintoso e combattivo che, sotto la guida di Gilardino, le ha permesso di racimolare qualche punticino della speranza. Ora la squadra è invece arrendevole, fragile dal punto di vista mentale anche per la prematura retrocessione. Nelle ultime gare non ha mostrato particolari principi di gioco e sembra tutto affidato all’improvvisazione dei singoli.
L’unica vera insidia per il Napoli potrebbe essere rappresentata dalla voglia della squadra di salutare in bellezza la Serie A davanti al pubblico di casa.

La probabile formazione anti-Napoli.

Hiljemark oltre agli squalificati Bozhinov e Loyola, deve rinunciare anche agli indisponibili Denoon, Coppola e Stengs. Dovrebbero partire dalla panchina gli ex Napoli Scuffet e Albiol.

Questo il possibile undici iniziale che Hiljemark potrebbe schierare contro gli azzurri.

(1-3-5-2): (1) Semper; (5) Canestrelli, (4) Caracciolo, (33) Calabresi; (15) Touré, (21) Vural, (14) Akinsanmiro, (20) Aebischer, (7) Leris; (81) Stojilkovic, (32) Moreo.
A disposizione: (12) Nicolas Andrade, (22) Scuffet; (39) Albiol; (3) Angori, (11) Cuadrado, (8) Hojholt, (19) Iling-Junior, (6) Marin, (36) Piccinini, (17) Durosinmi, (99) Lorran, (9) Meister, (10) Tramoni. All. O. Hiljemark.