Gli avversari. La Fiorentina di Italiano una squadra che gioca e che lascia giocare

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Nella terza giornata del campionato di Serie A il Napoli affronta la Fiorentina allo stadio Franchi.

Per il Napoli può considerarsi il vero primo esame contro una delle prime sette squadre dello scorso campionato e che viaggia sulle ali dell’entusiasmo per il ritorno nelle coppe europee dopo sei stagioni lontano dall’Europa. 

Le squadre di mister Italiano, tecnico dei Viola dalla scorsa stagione, sono impostate con mentalità offensiva con l’obiettivo di fare un gol più dell’avversario senza preoccuparsi troppo del “prima non prenderle”. 

In fase di possesso palla partenza dal basso con i due centrali e il play di centrocampo che si abbassa ma in caso di necessità palla lunga per la punta centrale per la spizzata sugli esterni, palleggio di qualità ma con improvvise verticalizzazioni che aumentano la pericolosità delle mezzali di centrocampo. 

In fase di non possesso pressing alto con uno dei centrocampisti che prova a schermare il play avversario ma con gli altri due centrocampisti e gli esterni di attacco pronti a rientrare a difesa della propria metà campo. 

Il baricentro alto però non rende ottimale la fase difensiva punto debole della Fiorentina di oggi. 

Pericolosi sui calci piazzati gli inserimenti dei difensori bravi nel gioco aereo. 

Il modulo di partenza è il 4-3-3 che diventa 2-5-3 in fase di possesso con gli esterni di difesa che si allineano con i centrocampisti. In fase di non possesso il modulo passa al 4-5-1 con gli esterni di attacco che si portano sulla stessa linea dei centrocampisti.