L’allenatore del Benfica José Mourinho, in conferenza stampa ha presentato la sfida di Champions League in programma domani contro il Napoli allo stadio da Luz di Lisbona.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
“Conoscere bene il Napoli può aiutare. È una squadra molto forte che ha vinto due scudetti in un brevissimo arco di tempo. Gioca in modo molto diverso rispetto all’inizio del campionato, purtroppo per noi, perché mi piace di più come giocano ora. È forte nella transizione offensiva, difensiva, a tre, a quattro. Sa fare veramente tante cose il Napoli”.
“È impossibile pensare che le squadre di Conte siano scarse: hanno una compattezza e una consapevolezza tattica di altissimo livello. Dal punto di vista della preparazione è uno dei più bravi e con il mercato trova sempre il modo di costruire una rosa forte. Neres? Il Napoli è una squadra che vive di talenti individuali, cultura tattica importante, lavoro tattico forte…non è solo Neres”.
“Assenze nel Napoli? Non mi faccia ridere con i giocatori che mancano, perché non avere De Bruyne ma avere McTominay è lo stesso. Io ho delle assenze pesanti ma non voglio piangere. La panchina del Napoli è diversa, se vedete chi gioca dimenticate chi manca. Cambiando il sistema di gioco sono diventati una squadra migliore.
“Cosa mi aspetto da questa partita? Dobbiamo vincere questa partita contro un avversario fortissimo, sarà una partita difficilissima per noi. Vincere domani ci metterebbe in una posizione buona, non vincere complicherebbe la vita. Ma ci sarebbero altri 6 punti da conquistare”.
“Contro lo Sporting abbiamo fatto una buona partita ma siamo stati penalizzati a inizio partita da errori individuali, lo stesso con il Chelsea dopo un’ottima partita. Abbiamo perso sempre a causa di errori individuali. Nell’organizzazione tattica la squadra è più forte. José Neto (17 anni n.d.r.) è convocato per domani. I giovani hanno bisogno di capire che se sbagliano nessuno li prende a martellate, nessuno li picchia. Già c’è la pressione del debutto passando da una fascia di età a quella maggiore. Già questo basta e non bisogna aggiungere altra pressione. Però poi c’è sempre la vecchia storia del potenziale, qualcuno deve pur metterli in campo. Altrimenti il potenziale resta con un punto interrogativo”.
Con lui in conferenza stampa è intervenuto anche il calciatore del Benfica Barreiro.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni in ottica Napoli.
“Domani sarà una finale. Sappiamo come affrontare la partita e scenderemo in campo per vincere. Penso che più giochiamo e più ci conosciamo gli uni con gli altri e questo fa bene alla squadra. Parliamo tra noi, in allenamento, durante la gara. Questo ci aiuta”.









