Lo Scudetto del Napoli. Spalletti: “Si è parlato di impresa e di impresa si tratta”

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L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti in conferenza stampa e ai microfoni dei media ha commentato il trionfo in campionato del Napoli.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

“Si è parlato di impresa e di impresa si tratta. Chi lavora seriamente da mattina a sera non ha tempo di essere felice, riceve un risultato e si chiude subito la tenda del sipario a caccia di un’altra scena che gli dia felicità”.

“I giocatori si meritano questa gioia e questa felicità da condividere con le loro famiglie, sono stati professionisti incredibili”. 

La dedica va a tutta Napoli, questa vittoria è per loro, a tutti i miei collaboratori, chi lavora dietro le quinte, sempre sul pezzo, sia quando vincevamo che quando perdevamo. Tutto il dietro le quinte è stata la nostra seconda squadra. Gente poi come Santoro, Giuntoli, la società, che è di quelle serie, sane, ha rimesso a posto tante cose creando una squadra che può avere un futuro importante. Anche alla mia famiglia grazie, ma in fondo”.

“Ora De Laurentiis vuole vincere la Champions, dice sempre il massimo, se la vinciamo così casca sempre diritto, l’è troppo facile

Essere arrivati terzi non contava, secondi non era un miglioramento, dopo l’Empoli lo scorso campionato siamo stati contestati, sono venuti a prenderci in albergo. Se siamo stati contestati arrivando terzi secondi non è un passo avanti. Quindi bisognava provare a vincere il campionato e gliel’ho sempre detto ai ragazzi”.

“I tifosi per noi sono fondamentali, sono coloro che fanno sentire più forti i giocatori. NAPOLI È PER TE! FORZA NAPOLI! NAPOLI!“.

Ridendo: “Il presidente dice che mi ha confermato? Il presidente dovrà venirlo a dire a me non a voi”.