Lozano: “La passione che i tifosi hanno qui a Napoli è incredibile. Non riesco a spiegarla”

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L’attaccante del Napoli Hirving Lozano, impegnato con il Messico ai mondiali in Qatar, si è raccontato a ‘The Players Tribute’.

“Dopo la Coppa del Mondo ho ricevuto una telefonata da Carlo Ancelotti. Quando ho sentito il nome, sono quasi impazzito. Durante la Coppa del Mondo aveva visto un mio gol e voleva che io andassi a giocare per lui al Napoli. Come potevo dire di no? È un grande allenatore, ma è ancora migliore come persona.

La prima sera in Italia portò me e la mia famiglia a cena con tutta la sua famiglia. Questo fu molto importante per me, perché credo che a volte la gente non si renda conto di quanto sia difficile cambiare Paese come calciatore. Soprattutto per i latinoamericani, perché la cultura europea è così diversa e sei così lontano dalla famiglia. Ma Ancelotti sapeva come farti sentire a casa tua. Quell’umanità mi è rimasta impressa.

Durante il Covid la mia famiglia era in Messico e dopo diverse settimane ho detto al club che non ce la facevo più. Li ho supplicati di lasciarmi tornare a casa. Ma loro dicevano: “Guarda, non puoi andartene. Non si tratta solo di una multa, finirai in galera”. Fu un momento da film dell’orrore.

Napoli? Spero di essere riuscito ad aprire le porte ai miei connazionali. E se attraverseranno queste porte, troveranno una cultura molto diversa, ma per certi versi molto simile. La passione che i tifosi hanno qui a Napoli è incredibile. Non riesco a spiegarla. Il modo in cui sostengono la loro squadra… come giocatore, ti riempie di energia e di orgoglio. C’è anche pressione, ma ormai ci sono abituato. Mi piace.

Ho avuto altri grandi allenatori da cui ho imparato molto. Personaggi molto diversi tra loro, come Gattuso (una persona che vuole vivere a 100 all’ora) e Spalletti, che cerca di imbrigliare il diavoletto che ho sulla mia spalla”.