Lukaku potrebbe avere le sue ragioni, la domanda è perché ha preferito seguire la stessa strada di De Bruyne

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In questi giorni tiene banco il mancato rientro a Castel Volturno di Lukaku. Secondo i bene informati sarebbe scoppiato un caso che potrebbe portare all’esclusione del calciatore dalla rosa a disposizione di Conte. Senza comunicati ufficiali del club il condizionale è d’obbligo.

La questione magari potrebbe chiudersi con una multa. Una cosa è certa: l’esclusione di Lukaku non gioverebbe al calciatore in vista del mondiale con conseguenti pericolose ripercussioni nello spogliatoio, ma non gioverebbe neanche alla squadra considerando che è anche l’unica alternativa per far rifiatare Hojlund. Non averlo in queste ultime decisive partite per la volata Champions potrebbe costar caro.

Sia ben chiaro: se Lukaku non ha rispettato le direttive del club ha sbagliato e su questo non ci sono dubbi.

Però chi giudica la vicenda dall’esterno dovrebbe mettersi anche nei panni del calciatore che, con lo stress muscolare delle doppie sedute che Conte sta facendo fare alla squadra, teme di saltare quello che quasi certamente sarà il suo ultimo mondiale

Magari sarebbe opportuno chiedersi il perché Lukaku ha preferito ‘riatletizzarsi’ in Belgio, come De Bruyne, e non a Castel Volturno. Soprattutto considerando che De Bruyne, per un infortunio simile, è tornato in campo un mese e due giorni prima rispetto all’attaccante e per giunta in condizioni performanti decisamente superiori.

Il prossimo step non può che essere una comunicazione UFFICIALE della società che chiarisca e faccia rientrare la vicenda. Il resto sono chiacchiere.