Napoli-Benevento 1-5: umiliazione a parte era solo un allenamento, ma qualche allarme è scattato

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Quando il Napoli ha sconfitto in amichevole il Bayern Monaco in trasferta abbiamo sottolineato che il risultato era l’unica cosa che non contava. Stesso discorso anche per la sconfitta con il Benevento.

Certo c’è una bella differenza tra un risultato poco importante e l’umiliazione dell’1-5 casalingo contro una squadra di Serie B.

L’umiliazione non è giustificabile neanche con la formazione del Napoli che presenteva solo quattro titolari delle ultime due di campionato (Manolas, Fabiàn, Politano e Mario Rui per giunta fuori ruolo) e sette prime alternative (Petagna, Lozano, Ounas, Marfella, Malcuit, Zanoli e Juan Jesus).

Era pur sempre un undici schierato a inizio gara in grado di occupare degnamente una posizione di centro classifica in Serie A.

Soprattutto era l’occasione per le sette prime alternative per dimostrare a Spalletti il loro valore.

Invece proprio le sette prime alternative hanno fatto suonare qualche campanello d’allarme.

Petagna e Lozano hanno deluso magari non trovando gli stimoli giusti per non aver giocato al fianco dei big della squadra impegnati in nazionale o infortunati.

Marfella non è sembrato pronto per giocare a certi livelli e non si capisce il senso della progettualità inserirlo in organico visto che il prossimo anno non sarà più un Under22 e che non è cresciuto del vivaio del Napoli. Quindi sarà sicuramente ceduto.

Ounas ha confermato che è ancora una tipologia di calciatore che entrando a partita iniziata può dare un valido aiuto, ma è ancora di quelli innamorati del pallone dimenticandosi degli altri nove compagni con la stessa maglia.

Zanoli (con buone qualità ma ancora troppo acerbo) e Malcuit hanno grandi difficoltà a giocare a sinistra e Juan Jesus (ma è in sovrappeso o è proprio la sua struttura fisica?) non ha il passo per coprire tutta la fascia.

Chiusura dedicata a Mertens e Ghoulam.

La loro totale assenza in questa gara di allenamento potrebbe significare che non sono ancora pronti neanche per giocare almeno cinque minuti in una gara soft come quella con il Benevento. Di conseguenza anche il tornare a disposizione di Spalletti non sembra essere così imminente (ma è solo una nostra ipotesi).

Forse proprio il recupero sia qualitativo che numerico di Mertens e Ghoulam è la cosa più da tenere sotto controllo e che più serve al Napoli di Spalletti.

Buon Forza Napoli a tutti!